RIVELLO (PZ) – Dopo il grandissimo e indiscusso successo dello scorso anno, torna anche per il 2026 la seconda edizione del “CarneValle”, evento fortemente voluto dai comuni della Valle del Noce per celebrare la festa più colorata, allegra e divertente che ci sia. Grazie alla sinergia delle amministrazioni comunali del territorio e alla volontà di fare rete, in un’ottica di unione, condivisione e collaborazione attiva e fattiva, è stato stilato un ricco calendario di eventi e manifestazioni per celebrare il Carnevale, e che prevede cinque appuntamenti, ognuno curato da un diverso comune. A seguito di incontri, cui hanno partecipato i consiglieri Biagio Vincenzo Ruggiero, Francesco Viceconti e Francesco D’Alascio rispettivamente per i comuni di Rivello, Nemoli e Maratea, l’assessora Anna Cresci per Trecchina, l’assessora Pina Manzolillo e la consigliera Michela Flora per Lagonegro, si è deciso unanimemente di dar seguito al progetto avviato lo scorso anno, e che prevede di affidare ad ogni paese della Valle un giorno diverso in cui dare vita ai propri festeggiamenti carnevaleschi. Al tavolo organizzativo hanno preso parte anche le associazioni e le realtà di volontariato presenti sul territorio e che saranno attivamente coinvolte nella progettazione e nella messinscena dei Carnevali. In particolar modo hanno presenziato la Pro Loco di Nemoli, la Pro Loco di Maratea, l’Associazione “I Frazze” e il Forum dei Giovani di Trecchina, l’Oratorio di Rivello.
Ad aprire le danze… o meglio… le sfilate… sarà Lagonegro, venerdì 13 febbraio. Sabato 14 febbraio, Rivello non celebrerà soltanto la festa degli innamorati, ma anche quella delle maschere. Domenica 15 febbraio protagonista indiscussa sarà la Cinquantesima edizione del Carnevale trecchinese. Lunedì 16 febbraio sarà la volta di Maratea e dei suoi carri allegorici. Concluderà le celebrazioni, come da tradizione nel giorno del martedì grasso, il 17 febbraio, Nemoli, che rinnoverà l’ancestrale e gustoso rito della polenta con salsiccia e pancetta, sapientemente preparata dalle mani esperte dei mastri polentari. Ma se pensate che sia finita qui, vi sbagliate! Infatti, a rendere ancora più speciale e caratteristica ognuna delle cinque manifestazioni, sarà la presenza, in ciascun paese, di delegazioni mascherate provenienti dagli altri comuni inseriti nel circuito del CarneValle.
Maschere, carri, balli, canti popolari, musica e buon cibo allieteranno i cinque diversi Carnevali, regalando a grandi e piccini momenti di svago, brio e buonumore, senza dimenticare miti, leggende, usi e costumi autoctoni e folcloristici. Tutto questo è stato possibile grazie ad una trama fatta di spirito di iniziativa, cooperazione e dialogo aperto e proficuo che amministrazioni comunali e associazioni hanno intessuto, con l’obiettivo di promuovere il territorio e sostenere un’idea reale, pragmatica e virtuosa di sviluppo e coesione.










































