Caro scuola, Federconsumatori: «Fino a 3mila euro per due figli, la Regione estenda gli aiuti al ceto medio»

POTENZA – Con l’avvio delle lezioni fissato per il 16 settembre, per le famiglie torna l’appuntamento con il caro scuola. Tra libri, dizionari, zaini, cancelleria e dispositivi tecnologici, la spesa continua a crescere, incidendo in maniera significativa sui bilanci familiari.
Secondo il monitoraggio dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 una famiglia spenderà mediamente 673,60 euro per il corredo scolastico, con un incremento del 2,3% rispetto al 2025. A questa cifra si aggiungono mediamente 545,66 euro per libri e dizionari, in aumento dell’1,6%.
Il conto diventa particolarmente pesante per chi affronta l’ingresso in un nuovo ciclo scolastico: per uno studente al primo anno delle superiori la spesa complessiva può raggiungere 1.478,75 euro, mentre per un ragazzo che inizia la prima media si arriva a 1.235,21 euro.
Cifre che non comprendono le spese legate alla tecnologia. Tra computer, tablet e connessione internet si superano infatti i 421 euro, in un quadro caratterizzato da rincari consistenti: +15,1% per i PC fissi, +9,88% per i tablet e +17,46% per la fibra.
Sul fronte del risparmio, secondo Federconsumatori, la Grande Distribuzione rappresenta attualmente il canale più conveniente, con prezzi inferiori di oltre l’1% rispetto agli acquisti online e di circa il 20% rispetto alle cartolibrerie. Tra le strategie suggerite figurano il confronto tra le diverse offerte, il riutilizzo del materiale già disponibile e l’acquisto di libri usati, che può garantire un risparmio del 29%. Per i dispositivi tecnologici, invece, il ricorso ai prodotti rigenerati può abbattere i costi fino al 38%.
Il fenomeno riguarda da vicino anche la Basilicata, dove gli alunni sono 65.434, 1.983 in meno rispetto a un anno fa. Di questi, oltre 37mila frequentano le scuole medie e superiori.
Federconsumatori giudica positivi, ma ancora insufficienti, gli interventi messi in campo dalla Regione. Per l’anno scolastico 2025/2026 sono stati liquidati 1,68 milioni di euro ai 131 Comuni lucani per la fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo alle famiglie con ISEE fino a 15.748,78 euro.
«Un intervento utile che però lascia fuori il ceto medio – dichiara Michele Catalano, presidente di Federconsumatori Basilicata –. Una famiglia con due figli può arrivare a 3.000 euro in poche settimane. Chiediamo alla Regione di rafforzare ed estendere i contributi anche al reddito medio con criteri graduati, con attenzione alle famiglie numerose, e di comunicare per tempo bandi e requisiti per il 2026/2027».
Per Federconsumatori, dunque, è necessario ampliare la platea dei beneficiari e garantire maggiore tempestività nelle misure di sostegno, affinché il diritto allo studio non si trasformi, ogni settembre, in una corsa a ostacoli per i bilanci delle famiglie.

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