Case arroccate sotto l’antico castello Ruggero di notevole bellezza e suggestione! E’ il quartiere Cafaro

EDITORIALE – Salendo dalla strada Olmo, una sosta è di obbligo alla casa del Beato Domenico Lentini. 

Stradine e vicoletti ricchi di storia, in un continuo “sali e scendi” si ricongiungono, sbucando in una suggestiva piazzetta.

Da qui inizia un’erta salita per una stradina stretta tra case addossate le une alle altre, che in parte hanno conservato le loro antiche caratteristiche (portoni ad arco, piccole finestre, tetti spioventi ricoperti da embrici di argilla rossa), tra le quali è incastonato l’antichissimo arco della porta di Sant’Antuono.

Più in alto si erge la chiesetta di San Pasquale-Santa Lucia.

Dopo una ripida gradinata la stradina diventa pianeggiante fino ad un anfiteatro di recente costruzione.

L’ultimo tratto in salita si apre, per incanto, in un grande piazzale, la Rocca dell’Armo, dal quale  si può ammirare uno splendido panorama: l’intera Valle del Noce con i suoi monti che le fanno da corona e punteggiata, qua e là, da case, strade e i paesi Trecchina, Nemoli e Rivello.

Sulla Rocca si erge il Santuario Mariano dell’Assunta, illuminato di notte e visibile dall’intera Valle. Sul quartiere domina il Castello Ruggero. 

Baluardo silenzioso, si spera possa continuare a “vivere”…per poter ancora raccontare alle generazioni future le gesta di antichi condottieri e ammiragli.

L’associazione “Amici del Castello” si sta adoperando perché ciò accada.

Per prima cosa i soci, guidati dall’intraprendente presidente Franco Fittipaldi, hanno pensato di ripulirlo: era ricoperto di una crosta di sporcizia accumulata negli anni. Dopo anni di buio, hanno tentato di renderlo visibile, donandogli, di notte, una luce nuova, diversa da quella della luna e delle stelle alla quale era abituato.

Qualche anno fa, una stella cometa, nel periodo natalizio, ha brillato luminosa sulle sue mura, simbolo di pace e di letizia.

Da poco tempo un’agevole e panoramica gradinata permette a tutti, con le necessarie cautele, di raggiungerlo.

Quest’anno, il 26 e il 27 marzo, il quartiere Cafaro, la Rocca dell’Armo e il Castello Ruggero sono diventati “luoghi del cuore” del FAI di primavera.

L’itinerario “Sacro e Profano” ha visto la partecipazione di numerosi visitatori.

Trentasei studenti del Liceo Classico “N. Carlomagno”, coinvolti nell’iniziativa e guidati dalle loro insegnanti, si sono rivelati esperti “ciceroni”.   

Pubblicità