Case di Comunità e assistenza territoriale, confronto tra Regione, Asp e sindaci del Marmo Platano Melandro

POTENZA – Si è svolto questa mattina, nella sala Inguscio della Regione Basilicata, un incontro tra i sindaci dell’area Marmo Platano Melandro, il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, l’assessore alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr Cosimo Latronico e il direttore generale dell’Asp Giuseppe De Filippis. Al centro del confronto il piano di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria di prossimità, affrontato in un clima di collaborazione istituzionale e con l’obiettivo condiviso di garantire servizi più efficienti e vicini ai cittadini.

Nel corso della riunione è stato effettuato un approfondimento sulle proposte avanzate dai primi cittadini ed è emersa una convergenza sulla necessità di procedere con l’attivazione delle nuove Case di Comunità. I sindaci hanno preso atto che l’avvio delle nuove strutture potrà comportare una rimodulazione nell’erogazione delle prestazioni, interpretata però non come un ridimensionamento dei servizi, ma come un’evoluzione organizzativa finalizzata a rendere l’assistenza più moderna ed efficace.

Sul fronte della continuità assistenziale, dal tavolo è emerso un orientamento condiviso: accanto all’attivazione delle guardie mediche nelle tre Case di Comunità di Sant’Arcangelo, Vietri di Potenza e Corleto Perticara, in linea con il piano regionale e con le indicazioni ministeriali, si lavorerà parallelamente al mantenimento dei presidi di guardia medica già attivi sul territorio, così da assicurare la consueta copertura assistenziale alle comunità locali.

Verso la conferma anche il pieno mantenimento del Poliambulatorio di Muro Lucano all’interno dell’Ospedale di Comunità, considerato un presidio strategico per il territorio.

“Il confronto tra Regione, Asp e amministrazioni comunali proseguirà in modo coordinato, al fine di allineare i servizi territoriali agli obiettivi del Decreto Ministeriale 77 del 2022 e agli adempimenti previsti dal Pnrr”, hanno sottolineato il presidente Bardi e l’assessore Latronico, annunciando che il ciclo di consultazioni proseguirà nelle prossime ore anche con i sindaci degli altri distretti sanitari lucani. Per illustrare nel dettaglio i passaggi della riorganizzazione, venerdì 22 maggio alle ore 9.30, nella sala Verrastro della Regione Basilicata, si terrà una conferenza stampa.

“Siamo di fronte a una scadenza tecnica importante fissata al 31 maggio, data in cui le Case di Comunità saranno oggetto di verifica ispettiva – hanno spiegato Bardi e Latronico –. Superato questo passaggio normativo obbligatorio, l’obiettivo è definire insieme ai territori un modello di gestione sostenibile e calibrato sulle esigenze delle comunità. Non vi è alcun intento politico, ma la volontà di fare squadra in una fase complessa di transizione che riguarda la sanità lucana e nazionale”.

Il percorso di riforma prevede la progressiva introduzione di nuovi strumenti assistenziali per rafforzare la medicina territoriale e la presa in carico dei pazienti cronici. Tra le misure previste figurano l’attivazione delle Centrali Operative Territoriali (Cot) e degli Ospedali di Comunità, l’immissione in servizio degli Infermieri di Famiglia e Comunità attraverso un corso-concorso già avviato che porterà alla formazione di 550 professionisti, l’attivazione dei numeri unici 116 e 117 per la continuità assistenziale e il potenziamento della telemedicina, ritenuta fondamentale per alleggerire la pressione sugli ospedali e garantire consulti specialistici direttamente sul territorio.

“Gli obiettivi di questa riorganizzazione – hanno concluso Bardi e Latronico – restano aperti al confronto costante con i territori. Sulla base delle esperienze positive maturate in altre aree della Basilicata, come il Pollino Lagonegrese, intendiamo verificare la sostenibilità di questo approccio anche negli altri distretti sanitari, accompagnando gradualmente ogni territorio verso il pieno assestamento del nuovo modello organizzativo”.

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