POLICORO (MT) – Il caso della morte dei Luca Orioli e Marirosa Andreotta, avvenuta nel marzo 1988 a Policoro.
Si appella al vescovo di Tursi-Lagonegro, monsignor Vincenzo Orofino, affinché “intervenga sul silenzio”: così l’avvocato Antonio Fiumefreddo, legale di Olimpia Fuina, madre di Luca Orioli.
Secondo la giustizia italiana, si trattò di una folgorazione o un’intossicazione da monossido di carbonio. Una versione da sempre rigettata dalla mamma di Luca.
Richiesta di recente anche l’avocazione delle indagini a Potenza dopo che la Procura di Matera ha rigettato ogni richiesta di riapertura del caso.
L’ex pm Luigi De Magistris, che se ne occupò durante la cosiddetta indagine ‘Toghe lucane’, e ieri ha incontrato mamma Olimpia, oggi è intervenuto sulla vicenda con un post sui social dicendo che a suo avviso si trattò di “duplice omicidio”.








































