POTENZA – Con il titolo “Generazioni in dialogo. Racconti e confronti sui primi 80 anni del CIF” si è celebrato, il giorno 27 ottobre, presso l’Aula Magna del Polo del Francioso dell’UniBas, un convegno organizzato dal Centro Italiano Femminile comunale di Potenza. L’evento, che si è avvalso della partecipazione di importanti figure del mondo accademico, religioso, istituzionale e civile, ha rappresentato il punto di arrivo di un articolato progetto che ha visto quali protagonisti principali le studentesse e gli studenti del Liceo Scientifico statale “Pier Paolo Pasolini”. I talentuosi giovani, infatti, a partire dallo scorso anno accademico, hanno realizzato, in collaborazione con il CIF comunale di Potenza e la presidente Brigida Desimio, e attraverso l’ausilio del professore Donato Verrastro, Prorettore al Public engagement dell’Università di Basilicata, una ricerca su Maria Agamben Federici. Figura di spicco nel panorama associazionistico femminile, la Agamben Federici è stata la prima presidente del CIF, ha rivestito importanti cariche all’interno del panorama associazionistico italiano (Azione Cattolica, Acli), è stata fervente antifascista e partigiana, ha ricoperto ruoli politici di rilievo all’interno della DC, ed il suo nome è annoverato tra le 21 Madri costituenti. Attraverso un certosino lavoro di documentazione e di confronto con storici ed esperti, e a seguito di un viaggio a Roma presso la sede nazionale del CIF e la consultazione di materiali d’archivio, gli studenti del Pasolini, coordinati dai loro docenti, hanno realizzato una videointervista “ideale” , attraverso la quale hanno immaginato le risposte che Maria Agamben Federici avrebbe dato nel corso di un dialogo con una giornalista sulla sua esperienza di vita personale e politica, sul suo impegno sociale e di difesa dei diritti delle donne e dei più deboli, sul ruolo centrale che i principi democratici hanno avuto nella sua formazione e nel suo agire umano e civile. “L’obiettivo è stato quello di narrare il lungo percorso di emancipazione femminile, riscoprendo la storia di una figura vera, in carne ed ossa, che ancora oggi parla a noi giovani di ideali come la solidarietà e la democrazia. Il video è il frutto di un lavoro di squadra, di ricerche e di entusiasmo” – hanno spiegato gli studenti nel presentare il prodotto finale del loro progetto che porta il nome di “CIF 1945 – 2025: Donne protagoniste della democrazia. Intervista a Maria Agamben Federici”. Tiziana Brindisi, dirigente del Liceo Scientifico Pasolini, si è detta orgogliosa del lavoro svolto dagli studenti, che si colloca in perfetta linea con gli ideali che da sempre l’istituto porta avanti con impegno: formazione e competenze in materia di cittadinanza attiva, rispetto, democrazia ed inclusione.
Il cuore del dibattito è stata la centralità della donna nella vita sociale, politica, civile ma anche cattolica. Seguendo questo filo conduttore si sono inseriti gli interventi del professore di storia contemporanea Verrastro che ha intrattenuto il pubblico con una relazione dal titolo “L’associazionismo femminile come volano per la costruzione di una cittadinanza plurale”, e della presidente nazionale del CIF Renata Natili Michele che ha consegnato ai presenti un affascinante excursus di storia, letteratura e filosofia
dal titolo “Quando i cattolici scrivevano la costituzione”. L’evento si è svolto attraverso la sinergica collaborazione del CIF comunale di Potenza con l’UniBas, l’Arcidiocesi di Potenza – Muro Lucano – Marsico Nuovo, il Comune, la Regione e la Provincia di Potenza, la Consigliera di Parità e la Commissione Regionale Pari Opportunità di Basilicata, il CPS. A dare il suo saluto e il suo messaggio di fede vi è stata Sua Eccellenza Mons. Davide Carbonaro che ha ribadito come la crescita culturale del nostro paese si sia fondata proprio sull’inclusione delle donne all’interno della vita partecipata e attiva, ricordando che, nel confronto tra generi, vi è unità nell’umanità. Parole di elogio all’iniziativa sono inoltre state espresse da Maddalena Fazzari, vicepresidente del Consiglio regionale. È stata anche ribadita l’importanza dell’associazionismo, tanto nella storia quanto nel presente, quale motore di civiltà, progresso sociale e umano, e di cui il CIF è valido esempio. Fare associazione vuol dire anche condivisione e, nel solco di una partecipazione attiva e fattiva, significativa è stata la presenza di numerose presidenti e socie dei CIF di tutta la Basilicata, e di esponenti di numerose realtà associative che hanno dato il loro sostegno morale all’evento. La kermesse è stata moderata dalla giornalista Rosella Libutti ed è stata arricchito dal fascino delle note dell’abilissima e talentuosa “Orchestra Maldestra”.
“I nostri ideali sono la passione civica, la fede e la vita. E vita significa innanziturro giovani che crescono. E noi vogliamo partecipare al loro percorso di crescita con interventi formativi e indicando obiettivi postivi” ha concluso la presidente Brigida Desimio.
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