Centoventi commercianti di Lauria chiedono a Speranza e Bardi la revoca della #ZonaROSSA

Lauria (PZ) – Come già riportato nel video pubblicato ieri, un gruppo nutrito di commercianti laurioti hanno scritto al Presidente Bardi e al Ministro Speranza, una lettera in cui si chiede la revoca della zona rossa.

Nella missiva che vi proponiamo in questo articolo, le attività mostrano tutte le loro difficoltà per una decisione che penalizza l’economia locale già alle prese con tasse e fitti da pagare.

Perciò i commercianti, alla luce anche del rispetto delle regole da loro sempre tenuto, chiedono di rivedere i parametri e rafforzare le forze di sostentamento con un accorato “lasciateci lavorare”.

Di seguito il testo integrale della lettera e in allegato l’elenco dei 120 commercianti e partite iva che hanno sottoscritto l’appello.

Gentilissimi Ministro Speranza e Presidente Bardi,
dopo l’ennesima chiusura, un gruppo di commercianti e di partite iva di Lauria vuole urlare la propria rabbia ad un provvedimento che ci vede per l’ennesima volta lesi.
Dopo un anno dal primo lockdown, quando tutti abbiamo accettato di abbassare la serranda senza battere ciglio, perché impauriti e preoccupati per la nostra salute, di quella dei nostri familiari e di tutta la nostra comunità, oggi ci sentiamo di dire: “no”.
Consapevoli del fatto che ritrovarsi a gestire una pandemia non sia una cosa semplice, ma a distanza di un anno non possiamo accettare quello che ci viene imposto dall’alto, anche perché alle scadenze ci viene chiesto di pagare le tasse e le imposte senza alcuna agevolazione o proroga.
Abbiamo dotato le nostre attività dei dispositivi per il contenimento del contagio perché noi, partite iva non vogliamo sottrarci ai nostri obblighi, ci siamo attenuti a tutte le regole in questi 12 mesi eppur oggi non vediamo uno spiraglio. Quello che chiediamo alle Istituzioni è di lasciarci lavorare, continuando a rispettare le regole, perché dopo tutto siamo il cuore pulsante del Paese.
Per queste motivazioni ci rivolgiamo a Lei illustrissimo Ministro Speranza e a Lei gentilissimo Governatore Bardi affinché le nostre preoccupazioni e il nostro appello arrivino forti e vengano da Voi tenuti in seria considerazione con la relativa revoca della ‘zona rossa’.