POTENZA – Le forze di minoranza in Consiglio regionale della Basilicata esprimono pieno sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della forestazione, in sciopero oggi davanti alla sede della Regione su iniziativa delle organizzazioni sindacali. Secondo i Consiglieri di opposizione, la mobilitazione è “la conseguenza diretta di anni di scelte sbagliate, ritardi e sottovalutazioni” da parte della maggioranza di centrodestra e del presidente Bardi.
Il settore della forestazione – strategico per la tutela ambientale, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la sicurezza del territorio – sarebbe stato gestito “come un comparto secondario, privo di una programmazione chiara e stabile”. A preoccupare ulteriormente, denunciano i Consiglieri, è il rischio concreto di perdere 15,5 milioni di euro del PSR, “una circostanza che dimostra come la Giunta non abbia mai compreso fino in fondo la gravità della situazione”.
L’opposizione accusa la maggioranza di aver adottato “rinvii continui, soluzioni transitorie e interventi estemporanei” di fronte a problemi strutturali del comparto. Da qui la richiesta rivolta al presidente Bardi e all’assessore Cicala di “mantenere gli impegni assunti e avviare un confronto vero, trasparente e risolutivo con le rappresentanze sindacali”.
“Chi ogni giorno tutela e protegge il nostro territorio – sottolineano i Consiglieri – merita risposte chiare, tempestive e durature”. Le forze di minoranza assicurano che continueranno a sostenere le ragioni della protesta e a portare la questione in Consiglio regionale, “perché in gioco ci sono il futuro della Basilicata e la dignità del lavoro”.










































