Se penso a quanti anni avrò la prossima volta che Lauria tornerà alle urne, mi prende una crisi di nervi. Peggio ancora il rendermi conto che sono vecchio almeno quanto l’ultimo Piano Urbanistico di cui la città sia stata dotata. Il vicesindaco Mastroianni starebbe lavorando al suo più volte auspicato aggiornamento ma una data per la discussione in Consiglio ancora non c’è.
La questione dell’ex PRG, che sarebbe disonesto intellettualmente pretendere di veder risolta in 100 giorni, ci pare tuttavia la cartina al tornasole dei primi tre mesi dell’Amministrazione Rossino: tanti annunci senza un orizzonte temporale, che restituiscono la spiacevole sensazione che alla radice non ci sia un’idea complessiva di paese, (non tanto di quello che Lauria sarà nei prossimi anni quanto addirittura nei prossimi mesi) e scarsa voglia o capacità di comunicarla, condividerla con i cittadini.
I cittadini sanno qualcosa, per esempio, di come siano andati (ammesso che si siano tenuti) i primi bilaterali con Acquedotto Lucano e il Consorzio di Bonifica, annunciati dallo stesso Rossino per i giorni successivi al Consiglio Comunale dello scorso 30 luglio?
E sulla riunione a tema Carpineto prevista il 6 agosto? A proposito, dalle parole del primo cittadino l’impianto è attualmente in una fase di “collaudo a caldo”, che però non sappiamo quando finirà, mentre la Tari dei laurioti cresce nell’ordine di svariate decine di euro.
Sembrano appartenere ad un’altra vita, eppure parliamo di pochi anni e un commissariamento fa, i giorni in cui anelavamo una Lauria dall’allure europea. Oggi a Bruxelles rischiamo di arrivarci davvero, ma per i motivi esattamente opposti: quale destino per il progetto del nuovo Centro Comunale di Raccolta dei Rifiuti in Valle dell’Inferno?
“Il 31 agosto (passato)”, diceva un mio amico, “c’è una storia che nasce e un fondo PNRR che muore”.
Quando è venuto ospite al podcast elettorale “Note Vocali” mi sono divertito a provocare il Sindaco, a cui riconosco una notevole capacità di incassare il colpo, sugli “eventi estivi” che aveva inserito – in una precedente intervista resa ancora a IVL24.it – tra le aree di intervento dei suoi primi 100 giorni con la fascia tricolore.
Almeno su questo, Rossino è riuscito a restare nei tempi. Lauria ha avuto il proprio cartellone estivo, costato all’incirca 18.000 Euro (più beni intangibili concessi dalla Regione), e con buona pace dei benealtristi , la Cultura resta un asset fondamentale per il futuro della comunità: tra la gestione del nuovo Cineteatro, i cui lavori sarebbero prossimi ad entrare nella fase finale, da assegnare tramite bando pubblico, e la costruzione di un evento che renda la nostra città attrattiva a livello interregionale (e io che pensavo ci fosse già. E io che pensavo fosse il Palio del Gusto) anche l’Assessora Cresci avrà il suo bel daffare.
“Il battito d’ali di una farfalla in Via Verrastro, può causare un tornando a Palazzo San Giovanni”, direbbe ancora quel mio amico criptico e un po’ confuso: e così, se la Regione si infiamma per il ticket farmaceutico a 2,50 Euro, il POD di Lauria resta ancora, chissà per quanto e nonostante le blande rassicurazioni dei vertici ASP, senza la “sua” Gastroenterologia.
Nessuna data certa, tranne una: il prossimo 9 settembre la Corte d’Appello di Potenza sarebbe chiamata ad esprimersi sulla richiesta di sospensione cautelativa di una sentenza che condanna il Comune di Lauria al risarcimento di circa 2 milioni di Euro nell’ambito di un contenzioso legato alla gestione del cosiddetto Servizio di Raccolta. Aperta la questione del crollo del PalAlberti del 13 dicembre 2019.
Per lo stesso 9 settembre è prevista la scadenza del bando “Basilicata 4All 2.0”, finalizzato alla promozione del turismo accessibile e inclusivo. Iniziativa meritoria che, tuttavia, ha il sapore di un gol nei minuti di recupero.
Fin qui il ritratto di una Amministrazione “rimandata a settembre”: l’estate è finita, non ci sono più alibi. Quello che ci aspettiamo, e che vi racconteremo, è un autunno di risposte.








































