MATERA – “Nessuna chiusura di servizi e nessun territorio lasciato solo. Stiamo dando attuazione a un modello organizzativo che mette al centro la sicurezza delle pazienti e la qualità delle cure, attraverso la rete oncologica regionale”.
Lo afferma l’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, intervenendo nel dibattito sull’organizzazione delle attività di chirurgia senologica in Basilicata e sul trattamento del carcinoma mammario.
Secondo l’assessore, negli ultimi giorni il tema è tornato al centro dell’attenzione pubblica e per questo si è reso necessario un chiarimento per rassicurare cittadini e pazienti sul percorso assistenziale garantito dal sistema sanitario regionale.
“La Regione Basilicata – spiega Latronico – sta dando piena attuazione alla rete oncologica regionale, uno strumento fondamentale per assicurare ai pazienti percorsi di cura appropriati, coordinati e sicuri”. In questo quadro rientra anche la riorganizzazione della chirurgia senologica, che deve rispettare gli standard nazionali previsti dai Livelli Essenziali di Assistenza.
Le linee guida nazionali prevedono infatti che gli interventi per il carcinoma mammario vengano eseguiti all’interno delle Breast Unit, centri altamente specializzati che garantiscono un approccio multidisciplinare e adeguati volumi di attività. Per assicurare qualità degli esiti e sicurezza clinica, tali strutture devono effettuare almeno 150 interventi di mammella l’anno.
“In Basilicata – precisa Latronico – le Breast Unit individuate sono quelle di Potenza, presso l’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, e di Rionero in Vulture, presso l’Irccs Crob. Si tratta di centri che dispongono delle competenze professionali e dei volumi di attività necessari per garantire alle pazienti il massimo livello di sicurezza clinica e assistenziale”.
L’assessore tiene però a chiarire che la riorganizzazione non comporta la chiusura di servizi né lo smantellamento dell’ospedale Madonna delle Grazie di Matera. “È importante dirlo con chiarezza: non si chiude nulla e non si lascia nessuno da solo. Le donne che affrontano una patologia oncologica devono poter contare su strutture altamente specializzate, con esperienza chirurgica, approccio multidisciplinare e continuità assistenziale”.
Il percorso di cura, sottolinea Latronico, resta comunque integrato con il territorio. L’ospedale di Matera continuerà infatti a svolgere un ruolo rilevante nella presa in carico delle pazienti, nella diagnostica, nel follow-up e nell’accompagnamento lungo tutto l’iter terapeutico.
La Regione sta inoltre lavorando per rafforzare la collaborazione tra le Breast Unit regionali e il presidio sanitario materano, valorizzando le professionalità presenti sul territorio. “In questa prospettiva – aggiunge l’assessore – si sta valutando anche la possibilità di effettuare interventi chirurgici selezionati direttamente a Matera, nell’ambito di un modello organizzativo condiviso con i centri di riferimento regionali”.
A rafforzare l’offerta sanitaria nell’area, conclude Latronico, contribuirà anche l’imminente inaugurazione del reparto di radioterapia all’ospedale Madonna delle Grazie. “Si tratta di un investimento importante che consentirà di ampliare ulteriormente i servizi oncologici a disposizione dei cittadini”.
“La logica della rete oncologica regionale – conclude l’assessore – non è sottrarre servizi ai territori, ma mettere in rete competenze e strutture per garantire ai pazienti cure sempre più sicure, qualificate e integrate”.










































