Chiusura delle palestre: le associazioni sportive di Matera lanciano una petizione on line

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO la lettera di 22 associazioni di Matera che hanno inviato al Presidente Bardi per chiedere la modifica dell’ordinanza 23 sul rinvio dell’apertura di palestre e piscine.

MATERA – Caro Presidente BARDI,

a nome e in rappresentanza di 22 delle 25 associazioni sportive della Citta di Matera nonché titolari e/o gestori di strutture sportive e palestre, ci siamo fatti promotori di una petizione online che in meno di 24 ore ha raccolto 230 sottoscrittori, finalizzata alla richiesta di modifica dell’Ordinanza n. 23 del 22 maggio scorso con la quale si rinvia l’apertura, già prevista da precedente ordinanza regionale, di palestre e centri sportivi e ricreativi dal 25 Maggio al 4 Giugno. 

​Tale istanza è motivata dal fatto che ​noi gestori, dopo una chiusura di 3 mesi, che ha generato perdite economiche ingenti, er​avamo​ finalmente pronti a riaprire, avendo investito anche economicamente per mettere in sicurezza e igienizzare tutte le nostre strutture e spazi come prevedono i disciplinari di riapertura del settore e avendo fatto comunicazione e attività di marketing per incentivare la ripresa delle attività, organizzando turni, sistemi di prenotazione ecc.

Non comprendiamo quale sia la motivazione reale e le indicazioni della Task Force che lei adduce alla base delle motivazioni non sono riscontrabili dai dati epidemiologici e del contagio che fortunatamente anche oggi vedono la Basilicata registrare  zero contagi che confermano che ci sono tutte le condizioni per riaprire con cautela e attenzione già da domani lunedì 25 maggio cosi come da Vostra Ordinanza emessa settimane fa e sulla quale avevamo modulato il nostro impegno.

Le palestre private, moltissime, da noi rappresentate, sono pronte. Chiediamo l’apertura immediata e la continueremo a chiedere insieme a tutti gli operatori del settore che continueranno a firmare la nostra petizione. 

Eustachio Rondinone, rappresentante associazioni sportive sotto indicate

1 ​ASD Centro Equilibrio

2 ​OLIMPIA MATERA SRL  SSD 

3 ​Technobody Studios 

4 ​ATOMIC FITNESS 

5 ​Athlketic Club Matera ASD 

6​ Pegasus Gym Boxing Club 

7 ​LIGHT S.R.L – Societa’ Sportiva Dilettantistica 

8 ​Pallavolo Maschile- MarchoStones

9 ​ASD FRANCO SELVAGGI 

10​VOLLEY MATERA 

11​ASD CIRCOLO TENNIS MATERA 

12 ​ASD ROLLER MATERA 

13​ASD CICLOTEAM MATERA SASSI 

14         ASD HOCKEY PATTINAGGIO 

15 ​ASD ATHENA MATERA 

16 ​APD PIELLE MATERA 

17 ​SPORTING CLUB MATERA 

18 ​MATERA CALCIO 

19 ​ASD Baser Matera 

20 ​DMA FITNESS 

21 ​GOLD’S GYM KOKK 

22 ​ACCY Tennis 

23 ​FUTURA Matera 

24​ REALMatera

25 ​Sassi Volley Accademy

26          ASD MATERASPORT2019

27          Asd Virtus Matera

Qui il link della petizione

https://www.change.org/p/presidente-della-regione-basilicata-vito-bardi-modifica-ordinanza-bardi-n-23-le-attività-di-benessere-per-la-persona-riaprano-il-25-05

Con una ordinanza serale il 22 maggio 2020, il Presidente Bardi inserisce la dicitura “all’articolo 4: al comma 2, le parole: “25 maggio 2020” sono sostituite dalle seguenti: “3 giugno 2020”. Nella sostanza, questo modifica e sposta incredibilmente di una settimana, in regione Basilicata, l’apertura di palestre, centri sportivi, attività di benessere ecc. che avrebbero dovuto riaprire lunedi 25 maggio 2020.

Chiediamo al Presidente Bardi di non vanificare gli sforzi economici degli imprenditori, delle associazioni sportive, dei professionisti coinvolti.

Chiediamo al presidente della Regione Basilicata l’immediata modifica dell’ordinanza n. 23 del 22 maggio 2020 per riportare la riapertura delle attività coinvolte al 25 maggio 2020. 

Si riporti il testo a quello dell’ordinanza n. 22 del 17 maggio scorso.

“2. Fino al 25 maggio 2020 sono sospese le attività delle palestre, ovvero le altre strutture ove si svolgono attività dirette al benessere dell’individuo attraverso l’esercizio fisico, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (ad eccezione per quelli che erogano prestazioni rientranti nei livelli essenziali delle prestazioni), centri e circoli culturali, centri sociali e centri ricreativi.”