Chiusura sportelli catastali di Lagonegro e Melfi, De Filippo presenta interrogazione al Governo

ROMA – Dopo la chiusura degli sportelli catastali di Lagonegro e Melfi l’on. Vito De Filippo (Italia Viva), ha presentato un’interrogazione al governo.


“Dopo la comunicazione della Direzione provinciale dell’Agenzia delle entrate di ridimensionare gli sportelli catastali di MELFI e LAGONEGRO ho presentato un’interrogazione urgente al Ministro dell’economia per chiedere un ritiro del provvedimento! Il parlamento ha discusso nei giorni precedenti di aree interne ed ha approvato una importante mozione che punta a costruire una strategia permanente per sostenere servizi ed attività in aree particolarmente difficili del nostro paese. Chiederemo che atti come questi debbano coerentemente rispettare questa decisiva impostazione che Governo e Parlamento hanno condiviso.


Giro di seguito il testo dell’interrogazione:

Al Ministro dell’economia e delle finanze, per sapere – premesso che:
l’Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale di Potenza, con comunicazione del 28 gennaio 2020, ha avvertito i Presidenti del Collegio dei geometri e degli Ordini degli Ingegneri degli Architetti e degli Agronomi di Potenza che dal giorno primo febbraio 2020 gli sportelli catastali di Melfi e Lagonegro potranno fornire soltanto le “Consultazioni personali” richieste direttamente da soggetti titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti di godimento;
tali sportelli catastali presso gli Uffici Territoriali di Melfi e Lagonegro erano aperti in aggiunta a quelli istituzionalmente deputati a fornire servizi catastali in visura e voltura presso l’Ufficio Provinciale – Territorio – di Potenza;
il ridimensionamento di tali sportelli catastali rappresenta un ulteriore impoverimento dei servizi pubblici in un territorio già depauperato rispetto alla presenza dei presidi territoriali della Pubblica Amministrazione;
dal punto di vista dei servizi, difatti, da questo mese i cittadini dovranno recarsi personalmente a Potenza o, in alternativa, produrre in via telematica la documentazione mediante posta certificata, con conseguenti aggravi di costi e dilatazione dei tempi di consegna;
tale ultima fattispecie è particolarmente critica in particolare per la popolazione anziana, presente in maniera significativa nei territori interessati -:
quali iniziative di competenza intenda porre in essere al fine di sollecitare un ripensamento in merito al provvedimento in premessa.

On. Vito De Filippo (Italia Viva)