POTENZA – Nuove tensioni sul fronte della sanità lucana. Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, puntano il dito contro l’assessore regionale Francesco Latronico, accusandolo di “proclami smentiti dai fatti” in merito alle assunzioni e al nuovo piano sanitario regionale.
Secondo le esponenti pentastellate, a dispetto degli annunci sull’efficienza e sul potenziamento dei servizi, continuano a registrarsi chiusure temporanee dei presidi di continuità assistenziale – le cosiddette guardie mediche – in diversi comuni della Basilicata, lasciando intere comunità prive di un servizio essenziale, soprattutto nelle ore notturne e nei giorni festivi.
A confermare le criticità, sottolineano Araneo e Verri, è una nota della Federazione Medici Territoriali della Basilicata (FISMU, SIMET, SUMAI, UIL FP Medici, UMI), secondo cui la sospensione dei turni non sarebbe dovuta alla mancanza di personale, ma a scelte amministrative e politiche deliberate.
In particolare, una disposizione dell’Area Cure Primarie dell’ASP avrebbe vietato ai medici con doppio incarico (medicina generale e continuità assistenziale) di effettuare ore aggiuntive, nonostante precedenti autorizzazioni emergenziali.
Una misura che, secondo il Movimento 5 Stelle, “sta determinando la chiusura temporanea di numerosi presidi nelle aree interne e non solo”, con ripercussioni significative per i cittadini, soprattutto anziani, costretti in molti casi a rivolgersi ai pronto soccorso o al 118.
Le due consigliere ricordano che è in corso una riorganizzazione della rete di continuità assistenziale in vista dell’attivazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT), ma sottolineano che tale transizione “non può giustificare una sospensione improvvisa del servizio”.
Per fare chiarezza sulla vicenda, Araneo e Verri hanno annunciato di aver richiesto un’audizione urgente in Quarta Commissione con i dirigenti dell’ASP e il segretario regionale della Federazione Medici Territoriali.










































