Cifarelli (PD): ‘Il Presidente sta sereno, ma intanto Basilicata Open Space dell’APT chiude’

MATERA – “Le mie preoccupazioni circa la possibilità che il punto di informazione turistica Open Space, dell’Apt in piazza Vittorio Veneto a Matera, possa chiudere, dopo la risposta del Presidente Vito Bardi, aumentano e diventano praticamente certezza. Il ragionamento del Presidente Bardi secondo cui l’Open Space dell’Apt, a parte i divieti imposti dal Covid, resterà aperto come punto informativo strategico per la promozione turistica della città di Matera e di tutta la Basilicata, è legato alle procedure occupazionali volte a garantire stabilità dei lavoratori ovvero il bando di concorso di cui abbiamo appreso in queste ore”. E’ quanto afferma il capogruppo regionale dem Roberto Cifarelli.

“Intanto l’Open Space dell’Apt -continua la nota- chiude per i divieti imposti dal Covid; nel frattempo, però, scade il contratto a tempo determinato al personale impiegato. Ma noi dobbiamo stare sereni, dice Bardi, perchè intanto è stata avviata una procedura concorsuale per la stabilizzazione del personale.

Dunque, nelle more della procedura concorsuale di cui ognuno di noi può stimare i tempi (1 anno, 2 anni, Sic!), l’Open Space dell’Apt rimarrà chiuso. Nel frattempo un luogo in cui sono stati spesi milioni di euro che fine fa? Se fra un po’ di tempo la Basilicata dovesse tornare ad essere zona gialla, dunque con la possibilità di spostamento delle persone, queste dove e da chi verranno accolte?

Guardi, sig. Presidente, lei mi invita a stare sereno al cospetto di una richiesta di chiarimenti che, come è evidente, non ha nulla di strumentale e pretestuoso. La mia non era una preoccupazione personale ma una precisa richiesta di risposte e chiarimenti su una questione pubblica, che appartiene a tutta la comunità, che riguarda la prosecuzione del progetto Open Space, le strategie e la visione per il rilancio del turismo e la messa a frutto dell’esperienza Matera 2019, e non da ultimo il destino dei consulenti che hanno sostenuto e promosso il lavoro d’accoglienza presso l’Open Space.

Caro Presidente, non ci accontenteremo di una pacca sulla spalla e una generica rassicurazione come fosse una questione privata e personale. Toni e modi vanno invece riportati alla pubblica piazza, al confronto e all’onestà di cercare soluzioni, senza piegarsi ai personalismi e ai discorsi vaghi su criticità e difficoltà.

Se le risposte pubbliche sono queste, no, non stiamo sereni, proprio per niente.

Anzi, sig. Presidente, sono io a consigliarLe di non stare troppo sereno: la sua serenità sfiora l’insipienza e la insensatezza, e le conseguenze le pagano i lucani, perché Lei, bontà sua, sa dove tornare una volta terminata questa sua esperienza politica!”