POTENZA – Il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) Basilicata ha una nuova sede. È stata presentata ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa ospitata nella Sala A del Consiglio regionale, la struttura già operativa in piazza Lattuchella a Potenza, che ospiterà le attività del Comitato dopo il trasferimento dalla precedente sede di via Verona.
All’incontro hanno partecipato il presidente del CIP Basilicata, Gerardo Zandolino, e l’amministratore unico dell’ATER Basilicata, Nicola Pietro Salvia, insieme alla vicepresidente del Consiglio regionale Maddalena Fazzari, ai consiglieri regionali Fernando Picerno e Francesco Fanelli, alla Garante regionale delle persone con disabilità Marika Padula e ai consiglieri comunali di centrodestra del Comune di Potenza.
Nel suo intervento, Salvia ha evidenziato la disponibilità dell’ATER a individuare rapidamente un immobile idoneo alle esigenze del Comitato, procedendo anche ai necessari lavori di ristrutturazione in tempi brevi.
Ampio spazio è stato dedicato alla vicenda che ha portato al cambio di sede. Il presidente del CIP Basilicata, Gerardo Zandolino, ha ripercorso le tappe della vicenda ricordando che, nell’aprile scorso, il Comune di Potenza aveva disposto il recesso anticipato della concessione dell’immobile di via Verona, motivandolo con esigenze di pubblica utilità.
Zandolino ha ribadito il ruolo del Comitato Italiano Paralimpico quale ente pubblico riconosciuto dal Decreto Legislativo n. 43 del 2017, sottolineando come il CIP abbia il compito di promuovere e garantire la pratica sportiva delle persone con disabilità in condizioni di pari opportunità.
Il presidente ha inoltre precisato che la concessione dell’immobile comunale era a titolo oneroso e che il Comitato aveva sempre adempiuto ai propri obblighi economici. Pur ritenendo sussistenti i presupposti per un eventuale ricorso legale, il CIP ha scelto di non intraprendere azioni giudiziarie, preferendo concentrarsi sulla ricerca di una nuova sede.
Nel suo intervento non sono mancati rilievi nei confronti dell’amministrazione comunale di Potenza, accusata di aver privato il Comitato della propria sede operativa nonostante il ruolo istituzionale svolto a tutela delle persone con disabilità. Zandolino ha quindi ringraziato la vicepresidente del Consiglio regionale Maddalena Fazzari, i consiglieri regionali di maggioranza, la Garante regionale per la disabilità e l’amministratore unico dell’ATER Nicola Salvia per il sostegno fornito nella ricerca di una soluzione.
“Continueremo a lavorare come sempre – ha affermato – organizzando campus multidisciplinari, open day e iniziative dedicate ai ragazzi con disabilità. La nostra forza resta il sorriso dei giovani che partecipano alle nostre attività. Siamo pronti a collaborare con tutte le amministrazioni del territorio, Comune di Potenza compreso”.
Sulla vicenda è intervenuta anche la maggioranza del Consiglio regionale, esprimendo soddisfazione per la soluzione individuata.
In una nota congiunta, i consiglieri Maddalena Fazzari, Francesco Fanelli, Alessandro Galella, Michele Napoli, Ferdinando Picerno e Mario Polese hanno ricordato che il Comitato Italiano Paralimpico, in qualità di ente pubblico, rappresenta il riferimento istituzionale per lo sport delle persone con disabilità e svolge una funzione di interesse pubblico garantendo il diritto alla pratica sportiva in condizioni di uguaglianza e inclusione.
I consiglieri hanno ripercorso le fasi della vicenda, ricordando come il recesso anticipato disposto dal Comune di Potenza avesse lasciato il Comitato privo di una sede operativa, con inevitabili ripercussioni sulle attività. Da qui l’impegno della Regione e della maggioranza consiliare per individuare una soluzione condivisa.
Secondo gli esponenti della maggioranza, determinante è stato il lavoro istituzionale svolto insieme agli enti coinvolti e la disponibilità dell’ATER Basilicata, che ha consentito di mettere a disposizione il nuovo immobile.
“La presentazione della nuova sede – sottolineano – rappresenta il mantenimento di un impegno assunto nei confronti del movimento paralimpico lucano. Garantire continuità alle attività del CIP significa tutelare un presidio fondamentale per l’inclusione sociale e per il diritto allo sport delle persone con disabilità”.
La maggioranza regionale auspica infine che la nuova sede possa rappresentare un punto di ripartenza per il rafforzamento del movimento paralimpico lucano, confermando il ruolo dello sport quale strumento di inclusione, autonomia e partecipazione sociale.











































