Cirigliano celebra le eccellenze lucane: successo per la serata dedicata ai Presìdi Slow Food

di Giuseppina Stigliano

CIRIGLIANO (MT) – Sotto uno splendido cielo stellato a Cirigliano, si è svolta la dodicesima edizione di “Riviviamo il centro storico”.

La determinazione del sindaco Marco Delorenzo e l’impegno del neo presidente della Pro Loco di Cirigliano, Franco Galluzzi, hanno reso possibile una serata davvero speciale, capace di coniugare promozione del territorio, cultura alimentare e valorizzazione delle produzioni identitarie lucane.

L’iniziativa, ospitata nel suggestivo centro storico del borgo, è stata dedicata alla scoperta e alla degustazione dei Presìdi Slow Foode di alcuni prodotti dell’Arca del Gusto della Basilicata – il catalogo delle eccellenze alimentari che Slow Food considera patrimonio da salvaguardare per il loro valore storico, culturale e ambientale – con l’obiettivo di far conoscere e valorizzare alcune delle più importanti eccellenze agroalimentari regionali.

L’evento, tuttavia, non si è limitato ad animare il più piccolo comune della provincia di Matera che che può contare ben 180 anime! Alla manifestazione ha preso parte anche Slow Food Basilicata, contribuendo a dare un significato più ampio all’iniziativa e trasformandola in un momento di riflessione sul futuro delle produzioni tradizionali e delle aree interne della regione.

Attraverso il progetto dei Presìdi, Slow Food, associazione nata sotto il celebre slogan del cibo “buono, pulito e giusto”, lavora per tutelare e promuovere prodotti, varietà agricole e tecniche produttive che rischiano di scomparire sotto la pressione dei modelli industriali e dell’omologazione dei consumi.

Un dato particolarmente significativo riguarda proprio il territorio di Cirigliano. In un areale relativamente piccolo vengono infatti prodotti cinque dei dieci Presìdi Slow Food lucani, una concentrazione che testimonia la straordinaria ricchezza di biodiversità, saperi e tradizioni custodita da questa comunità.

Tra le eccellenze protagoniste della serata figurano la salsiccia pezzente della montagna materana, il caciocavallo podolico, l’oliva infornata di Ferrandinae, tra gli ultimi riconoscimenti ottenuti, il casiello e l’olio da ulivi secolari, autentiche espressioni dell’identità gastronomica lucana.

“L’intento”, ha spiegato la presidente di Slow Food Basilicata, Angela Ciliberti, “è quello di tutelare la nostra biodiversità per cercare di custodirla e, attraverso di essa, offrire sostegno e nuove opportunità alle economie delle aree interne”.

Una visione che va oltre la semplice promozione enogastronomica e che punta a trasformare le produzioni tradizionali in uno strumento di sviluppo sostenibile, capace di creare valore per le comunità locali e di contrastare il fenomeno dello spopolamento che interessa molti piccoli centri dell’entroterra.

La serata di Cirigliano ha così dimostrato come la tutela del patrimonio alimentare possa diventare occasione di crescita culturale, economica e sociale, confermando il borgo come uno dei punti di riferimento della Basilicata per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e della biodiversità.

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