Classificazione Comuni Montani, Europa Verde-AVS Provincia Potenza: “Con nuovi criteri si penalizzano le aree interne lucane”

POTENZA – Europa Verde-AVS Basilicata, attraverso i portavoce provinciali di Potenza Lucio Libonati e Delia D’Eugenio, esprime forte preoccupazione e disappunto per i criteri proposti dal Ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli, per la classificazione dei Comuni montani ai sensi della legge 12 settembre 2025, n. 131, la cosiddetta “legge sulla montagna”.

Dalle bozze dei decreti attuativi emerge una definizione di Comune montano basata quasi esclusivamente sull’altitudine del centro abitato e sulla pendenza del territorio, trascurando elementi fondamentali quali l’effettiva accessibilità dei borghi, l’isolamento geografico, la densità di popolazione, la presenza dei servizi essenziali, le condizioni socio-economiche e il valore storico-culturale delle comunità.

Una simile impostazione rischia di penalizzare gravemente le aree appenniniche e, in particolare, la Basilicata, determinando una drastica riduzione dei Comuni riconosciuti come montani – da 4.201 a 2.844 – ed escludendo dall’accesso al FOSMIT (Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane) numerose realtà lucane, tra cui Acerenza, Banzi, Colobraro, Garaguso, Melfi, Missanello, Noepoli, Nova Siri, Oppido Lucano, Rotondella, San Giorgio Lucano, San Mauro Forte, Sant’Arcangelo, Senise, Stigliano, Tolve, Tursi e Valsinni.

Si tratta di Comuni che, pur collocandosi a quote altimetriche più contenute, presentano evidenti fragilità economiche, sociali e demografiche, e che svolgono un ruolo cruciale nella tenuta della coesione territoriale e nel contrasto allo spopolamento delle aree interne.

AVS Basilicata ritiene indispensabile l’adozione di criteri oggettivi, trasparenti e verificabili, capaci di restituire una fotografia reale delle condizioni di marginalità e delle potenzialità di sviluppo dei territori. In questa direzione si propone l’utilizzo dell’Indice di Fragilità Comunale (IFC) elaborato dall’ISTAT, strumento idoneo a misurare in modo comparabile rischi naturali e criticità demografiche, sociali ed economiche.

Alla luce di quanto sopra, AVS Basilicata: esprime netta contrarietà ai criteri proposti dal Governo, che rischiano di declassare numerosi Comuni lucani e comprometterne l’accesso a risorse e politiche di sostegno; chiede alla Regione Basilicata di rappresentare formalmente la posizione della comunità lucana in sede di Conferenza Stato-Regioni e di Conferenza Unificata; trasmette il presente comunicato alle istituzioni regionali e ai parlamentari lucani, all’ANCI Basilicata e ai rappresentanti delle comunità interessate, a tutela dei territori e delle popolazioni coinvolte.

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