COLOBRARO (MT) – “Una svolta non solo politica, ma profondamente civile”. Così la consigliera comunale di Colobraro, Concettina Sarlo, commenta la ricomposizione della Giunta comunale dopo le polemiche legate alla mancata rappresentanza femminile nell’esecutivo guidato dal sindaco Nicola Lista.
Secondo Sarlo, la vicenda segna “il passaggio da una gestione anacronistica al necessario ripristino della legalità”, ricordando come il rimpasto dello scorso aprile avesse dato vita a una Giunta composta esclusivamente da uomini, motivata – sostiene – da una presunta esigenza di maggiore esperienza amministrativa.
La consigliera evidenzia inoltre che la questione era approdata davanti alla giustizia amministrativa, con il TAR che aveva fissato per il prossimo 10 giugno 2026 l’udienza di merito sul ricorso relativo al rispetto della parità di genere nell’esecutivo comunale.
Nel suo intervento, Sarlo critica anche la posizione del presidente del Consiglio comunale, Andrea Bernardo, definendone “istituzionalmente imbarazzante” il ruolo di controinteressato nel procedimento. “Era evidente – afferma – che la giurisprudenza sul tema fosse ormai chiara e consolidata”.
La consigliera parla di “una battaglia di civiltà” portata avanti in solitudine, sottolineando l’assenza di sostegno da parte di altre rappresentanti istituzionali e associazioni impegnate sul tema della tutela della parità di genere. Un ringraziamento particolare viene invece rivolto alla consigliera regionale di parità, Ivana Pipponzi, “unica figura istituzionale che ha scelto concretamente di esserci”.
“Oggi prevale la soddisfazione del bene quel che finisce bene”, conclude Sarlo, salutando con favore l’ingresso in Giunta dell’assessora Maria Valicenti. “Sono certa che saprà lavorare bene per la comunità di Colobraro, rappresentando un simbolo della difesa dei diritti delle donne e dimostrando che la competenza femminile non può essere ignorata o messa in discussione da logiche di potere maschili”.










































