Comitato per l’ordine e la sicurezza, reati in calo nel potentino, ma nel Vuture Melfese crescono i furti

Terza tappa a Rionero in Vulture (Pz) per approfondire l’andamento della delittuosità nell’Area del Vulture Melfese

RIONERO IN VULTURE (PZ) -Terza tappa del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, in sessione itinerante, questa mattina a Rionero in Vulture (Pz), per la disamina dell’andamento complessivo della delittuosità nell’Area del Vulture-Melfese e l’approfondimento del quadro di riferimento delle politiche di sicurezza urbana.

Nella sede di Palazzo Giustino Fortunato, intitolato al più illustre cittadino di Rionero in Vulture (Pz), autorevole storico e meridionalista, il Prefetto di Potenza Michele Campanaro, affiancato dal Questore e dai Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, ha incontrato i Sindaci dei 12 Comuni d’Area (Atella, Barile, Bella, Castelgrande, Melfi, Muro Lucano, Pescopagano, Rapolla, Rapone, Rionero in Vulture, Ruvo del Monte e San Fele), oltre al Comune Capoluogo e alla Provincia di Potenza.

Dopo l’introduzione del Sindaco di Rionero in Vulture Mario Di Nitto, il Prefetto Campanaro, entrando subito nel cuore della riunione, ha illustrato i dati statistici sull’andamento della criminalità nel 2023, analizzando in particolare il trend relativo ai delitti predatori (furti e rapine) in provincia di Potenza e, più nello specifico, nei 12 Comuni dell’Ambito.

Nel complesso, il 2023 ha fatto registrare, a livello provinciale, una flessione dei delitti pari al – 21,9% rispetto al 2019, anno di benchmark e al – 6,5% rispetto al 2022.

Medesimo scenario anche nel Vulture-Melfese, dove il totale complessivi dei delitti segnalati ha segnato una flessione del – 23,8% sul 2019 e del – 9,3% % sul 2022. Il trend viene, per il momento, confermato anche nel 2024. Complessivamente, infatti, le segnalazioni del primo bimestre risultano essere in diminuzione rispetto al medesimo periodo del 2019 (- 20,7%) e del 2022 (- 1,7%).

Andando, poi, ad “esplodere” il dato nelle singole voci che popolano la Banca Dati interforze (SDI), il Prefetto ha evidenziato un cambio di scenario con riferimento, in particolare, ai delitti predatori e, ancora più nello specifico, ai furti (appartamenti, auto, locali commerciali, ATM, etc.).

In particolare nel 2023, a fronte di un generale andamento in calo del – 21,6% sul 2019 e del – 6,8% sul 2022, registrato nell’intera provincia, il Vulture-Melfese ha visto, in parziale controtendenza, una significativa impennata della voce “furti” pari al + 44% rispetto al 2022.

Non migliora la situazione nel primo bimestre del 2024, con un incremento del numero complessivo dei furti (+ 32,6%), rispetto al medesimo periodo del 2023.

Il positivo andamento complessivo dei delitti non deve farci abbassare la guardia per diverse ragioni. In primo luogo perché questa è storicamente quella parte del territorio della provincia potentina caratterizzata dal più alto tasso di penetrazione della criminalità organizzata. Per dare una dimensione del fenomeno, evidenzio che la percentuale di interdittive antimafia adottate dalla Prefettura e riguardanti soggetti imprenditoriali aventi sede legale in quest’area è di gran lunga quella maggioritaria. Ma preoccupa anche il più recente andamento in sensibile crescita della criminalità predatoria, come dimostrano i numeri legati ai furti registrati dall’inizio dell’anno agli ATM di Poste Italiane e banche, tutti concentrati in questa zona, cerniera rispetto alle vicine province di Foggia e B.A.T.”, ha sottolineato il Prefetto Campanaro commentando i dati statistici.

La riunione è, quindi, proseguita con l’approfondimento del quadro normativo di riferimento delle politiche di sicurezza urbana che, a partire dal 2017 fino ad arrivare al c.d. “decreto Caivano” del 2023, ha rivoluzionato il sistema di governance che oggi si presenta con una struttura circolare e coordinata, dove i Primi cittadini svolgono un prezioso ruolo nella gestione della sicurezza.

In questo contesto, il Prefetto dopo aver tracciato un primo bilancio delle attività messe in campo nell’ultimo anno, ha chiesto ai Sindaci di profondere uno sforzo ulteriore per dare risposte più efficaci ai cittadini.  Tra le misure suggerite, il rafforzamento degli organici delle Polizie Locali e l’adozione del “Protocollo sul controllo di vicinato”, che consentono di aumentare il controllo del territorio; nella medesima direzione, il Rappresentante del Governo ha, inoltre, rivolto agli Amministratori l’invito a cogliere le opportunità riservate dalla recente autorizzazione del Ministero dell’Interno alla spesa di 19 milioni di euro sul Fondi di Sicurezza Urbana, per la realizzazione di nuovi e più evoluti sistemi di videosorveglianza.

“C’è ancora strada da fare ma sono certo che i Sindaci, accogliendo le sollecitazioni odierne, metteranno in campo ogni iniziativa utile per contribuire alla costruzione di un efficace sistema di sicurezza partecipata, con positive ricadute sulla convivenza civile e sulla coesione sociale delle comunità locali. In una zona così esposto a forme di criminalità organizzata ed ordinaria, la strategia vincente passa da uno stretto  coordinamento tra le Forze di Polizia che svolgono un capillare lavoro quotidiano sul territorio e il protagonismo dei Sindaci che si candidano ad assumere un ruolo sempre più determinante nella prevenzione e nel contrasto all’illegalità”, ha dichiarato conclusivamente il Prefetto Campanaro.