Confagricoltura Basilicata: ecco il regalo di Natale del Consorzio di Bonifica: aumenta il canone irriguo del 20%, Braia: “si ritiri la delibera”

Nota a cura di Confagricoltura Basilicata

POTENZA – Nel mentre, a pochi giorni dalle elezioni, non si hanno notizie delle liste per il rinnovo degli organi del Consorzio di Bonifica, si trova il tempo di pubblicare una delibera, assunta a meno di due mesi dall’elezioni della nuova governance,  che aumenta il costo per le aziende agricole del 20%. E’ una Confagricoltura Basilicata di fuoco nei confronti della governance del Consorzio di Bonifica. La Regione Basilicata aveva promesso, con una nota allegata al bilancio, di individuare le risorse per evitare l’’aumento per gli agricoltori che, dal nuovo anno vedranno incrementare i propri costi. Se il consorzio è un ente pubblico associativo, non è possibile che c’è chi fa il bello ed il cattivo tempo sempre a danno degli stessi. Avevamo già a suo tempo espresso le nostre perplessità di un impegno che non dava nessuna garanzia e, oggi arriva la conferma. Come si può pensare di fare agricoltura con queste “mazzate”? Ma veramente pensano che siamo l’ultima ruota del carro? Il Presidente Bardi, il delegato al Consorzio Busciolano e l’Assessore Galella intervengano nell’immediato, non si può lontanamente immaginare che gli impegni di altri li debbano pagare gli agricoltori. Avevamo chiesto di commissariare l’Ente e, oggi ribadiamo la richiesta. Non è consentito a nessuno scaricare sugli agricoltori la gestione che porta a questo risultato. Che la regione si vesta di autorità ed eserciti il proprio ruolo: faccia ritirare ad horas la delibera, commissari l’ente e mantenga le promesse fatte e scritte.

Braia: Pacco di Natale da Galella e Bardi agli agricoltori di Basilicata. Si ritiri immediatamente la delibera del Consorzio di Bonifica. 

“Estendere al Consorzio di Bonifica il progetto che prevede la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile a beneficio di Acquedotto Lucano. Aumento del 20% delle tariffe dell’acqua agli agricoltori da parte del Consorzio di Bonifica dell’amministratore Musacchio. È ciò che prevede la Delibera 1278 del 23 novembre scorso, di prossima attuazione. Un paradosso incredibile alla luce dell’annunciato e promesso sconto in bolletta a un terzo delle famiglie. Intanto non sappiamo quando e se, non essendoci uno straccio di atto a definirlo, se non una Delibera di Giunta come semplice atto di indirizzo.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva – Renew Europe.

“L’aumento del 20% invece è immediato e reale, diretta conseguenza, da parte dell’assessore Galella, della conduzione del comparto agricolo tutta autoreferenziale e auto-promozionale, finalizzata più alla campagna elettorale e non al bene degli agricoltori dell’intera Basilicata.

Il rischio, da mesi paventato dall’amministratore, é stato sottovalutato. A fine anno per chiudere il bilancio in pareggio, Musacchio annuncia l’aumento delle tariffe da 0.4 a 0.5 €/mc. Un aumento che si può e si deve assolutamente scongiurare.

Il Presidente Bardi prenda immediatamente in mano la situazione e dica a Musacchio di ritirare la delibera, con l’impegno di trasferire le risorse necessarie, oppure coinvolga il Consorzio di Bonifica nel progetto di contenimento della spesa energetica in preparazione per Acquedotto Lucano.

Le imprese, comprese quelle agricole, sono un patrimonio da tutelare, sostenere e valorizzare se si vogliono trattenere i lucani nella nostra regione.

L’acqua é un bene prezioso, disponibile nella nostra Basilicata, come tale deve essere gestito quale risorsa che diventa fattore competitivo. Inutile parlare di bonus alle famiglie se poi alle stesse famiglie nel comparto agricoltura si aumentano le tariffe del 20%. Un regalo peggiore non si poteva pensare agli agricoltori di della nostra terra che, sicuramente, invece meritano di più.”