L’operazione nel Vulture: i proventi delle attività illecite condotte da una presunta associazione criminale, secondo l’accusa sarebbero stati investiti per acquistare proprietà e quote societarie
POTENZA – Una villetta a due piani, sei appartamenti e due terreni, di cui uno edificabile, tutti nell’area del Vulture. Sono i beni confiscati dalla Polizia, su disposizione del tribunale di Potenza, nell’ambito di un’indagine su una presunta associazione criminale attiva nella zona di Palazzo San Gervasio. Il valore degli immobili confiscati è di circa 600mila euro.
Nella sua attività, durata tre anni, la Divisione anticrimine ha monitorato i flussi finanziari frutto di presunte attività illecite come usura e riciclaggio. La persona colpita dal provvedimento, ormai deceduta – fa sapere la questura di Potenza – avrebbe acquistato diverse proprietà sia in Italia sia all’estero, quote societarie di imprese e veicoli poi intestate ai suoi eredi.
La sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio immobiliare ha acceso i riflettori degli inquirenti.
L’operazione di confisca della Polizia di Stato ha visto l’impiego di oltre 15 unità della Divisione anticrimine che hanno operato su delega dell’Autorità Giudiziaria.











































