POTENZA – La conferenza stampa di fine anno del Presidente Bardi – dichiarano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Piero Lacorazza, Piero Marrese e Roberto Cifarelli – è apparsa più orientata alla polemica politica che alla necessaria assunzione di responsabilità su questioni che riguardano la vita quotidiana dei lucani. In perfetto stile della destra che governa a livello nazionale, Bardi ha tentato di replicare un modello comunicativo che punta a individuare presunti nemici, costruire capri espiatori e alimentare una narrazione di contrapposizione costante, anziché fermarsi ad analizzare con serietà e verità la realtà lucana, come la stessa Chiesa lucana ha invitato tutti a fare attraverso riflessioni e richiami alla responsabilità collettiva. Se l’intenzione era quella di individuare nelle opposizioni il principale problema della Basilicata, riteniamo che sia stato un errore di valutazione grave, che non aiuta né la chiarezza né il buon governo.
In questi anni – proseguono Lacorazza, Marrese e Cifarelli – abbiamo cercato, con spirito costruttivo, di comprendere quale fosse la visione del centrodestra per la Basilicata. Tuttavia, se nel 2024 circa 60.000 cittadini hanno rinunciato a curarsi e la Regione continua ogni anno a spendere circa 130 milioni per mobilità sanitaria extraregionale, è evidente che la priorità non può essere il confronto polemico ma la soluzione di problemi concreti. Il nostro dovere è stare accanto ai lucani in difficoltà e continuare a sollecitare il governo regionale affinché cambi passo.
Dopo quasi sette anni – aggiungono – la Basilicata è ancora senza Piano Sanitario Regionale, nonostante le promesse dell’assessore Latronico. Da oltre un anno segnaliamo l’assenza di una vera riforma della medicina territoriale e della continuità assistenziale. Se oggi siamo costretti a convocare riunioni urgenti con amministratori e territori, la responsabilità non può essere attribuita alle opposizioni.
Sul fronte economico e produttivo, i consiglieri dem ricordano “le gravi criticità aperte sulle principali crisi industriali. Per affrontarle in modo trasparente e nelle sedi istituzionali abbiamo dovuto chiedere Consigli regionali straordinari, come quello del prossimo 9 gennaio su Stellantis e sul Distretto del mobile imbottito. A questo si aggiunge un anno di ritardo sul Piano Strategico Regionale e numerosi impegni pubblicamente assunti dal Presidente e non ancora onorati”.
Non meno delicata – sottolineano – è la situazione del mondo agricolo, stretto tra difficoltà reali e uno scontro interno alla stessa Giunta tra il Presidente e l’assessore Cicala, che certo non contribuisce a dare certezze al settore».
Sul bonus gas «lo stesso Presidente – ricordano i consiglieri PD – ha dovuto ammettere che la gestione è stata confusa e dannosa per cittadini e finanze pubbliche. Continuiamo a ribadire: non siamo contrari alla misura in sé, ma denunciamo l’assenza di equità, di progressività e di una vera capacità amministrativa.
Quella di oggi – concludono Lacorazza, Marrese e Cifarelli – è stata una conferenza stampa preoccupante per i lucani: più attenta alla difesa politica del Governo regionale che a fornire risposte credibili sui problemi reali. Il Presidente Bardi provi ad abbassare il “rumore di fondo”, smetta di cercare nemici e si confronti con la realtà, ascoltando anche i richiami morali e sociali provenienti dai corpi intermedi e dalla Chiesa lucana. Si può arrivare alla fine della legislatura, ma ciò che conta davvero è quale prezzo il nostro territorio sarà ancora chiamato a pagare.









































