Consiglio di Stato respinge il ricorso della Merra: “Accetto la decisione ma restano dubbi su rappresentanza e parità di genere”

POTENZA – Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato da Donatella Merra in merito alla validità di una scheda elettorale oggetto di contestazione, confermando di fatto la situazione di parità di voti con un altro candidato. In questo caso resta investito della carica di consigliere regionale Alessandro Galella.

Al centro del ricorso, l’interpretazione di una preferenza espressa dall’elettore che, oltre a indicare il nome della candidata, aveva barrato gli spazi destinati ad altri nominativi. Secondo Merra e diversi esperti di diritto elettorale, tale modalità avrebbe rappresentato una chiara volontà di esprimere una preferenza univoca. Una lettura che però non è stata accolta dai giudici amministrativi.

La decisione lascia quindi invariato l’ex aequo tra i due candidati di Fratelli d’Italia, risolto — come previsto dalla normativa regionale — attraverso il criterio dell’ordine alfabetico. Un meccanismo che, sottolinea Merra, solleva interrogativi sul piano della rappresentanza di genere: “Norme apparentemente neutre possono produrre effetti concreti che non favoriscono l’equilibrio”.

Pur esprimendo rammarico per l’esito del ricorso, la ex assessora regionale afferma di accettare la decisione “con spirito sportivo”, ribadendo tuttavia la necessità di una riflessione più ampia sulle regole elettorali. “Non è una priorità assoluta rispetto ai problemi della Basilicata — osserva — ma il sistema deve interrogarsi su meccanismi che non agevolano il ruolo delle donne”.

Merra richiama anche il consenso ottenuto alle urne, con oltre 4mila preferenze: “C’è una parte di elettorato che oggi non trova rappresentanza per una coincidenza normativa”. Allo stesso tempo, evidenzia di aver sempre agito nel rispetto delle regole e in confronto con i vertici del partito.

Infine, l’impegno a proseguire l’attività politica e amministrativa: “Continuerò a mettere la mia esperienza al servizio del territorio con senso di responsabilità”. Un’attenzione particolare è rivolta anche all’area del Vulture, definita “in sofferenza” e bisognosa di maggiore rappresentanza e sostegno all’interno della maggioranza regionale.

Pubblicità