Consiglio regionale su sanità privata, decisione rimandata a data da destinarsi

La decisione è stata votata a maggioranza (10 i favorevoli e 6 i contrari) dopo un ampio confronto in Aula

POTENZA – Le risorse aggiuntive per le prestazioni extra budget rese da strutture private accreditate, previste dall’articolo 10 della Legge regionale 5 giugno 2023, n. 11 (Legge di stabilità regionale 2023), al centro dei lavori del Consiglio regionale della Basilicata, riunitosi, ieri, in seduta straordinaria dopo la pausa estiva.

La questione tornerà all’attenzione dell’Assemblea in una prossima seduta. La proposta di aggiornamento dei lavori è stata presentata dal consigliere Quarto, dopo la riunione dei capigruppo allargata a tutti i consiglieri, ed è stata votata a maggioranza con 10 voti favorevoli di Aliandro, Baldassarre, Bardi, Bellettieri, Cicala, Coviello, Fuina, Giorgetti, Leone e Quarto. Sei i voti contrari, quelli di Braia, Cifarelli, Perrino, Pittella, Vizziello, Zullino.

I lavori del Consiglio regionale sono iniziati con una comunicazione del presidente della Regione Bardi in merito alla questione. Subito dopo sono seguiti gli interventi dei consiglieri Quarto, Leone (FdI) e Braia (Iv-RE) e la seduta è stata sospesa per dare spazio al confronto fra le forze di maggioranza e di minoranza.

Al rientro in Aula, si sono susseguite le dichiarazioni di voto. Il consigliere Quarto (FdI) ha motivato la sua richiesta di aggiornamento al fine di “trovare soluzioni più efficaci per dare continuità alle decisioni assunte dalla precedente Assise consiliare”. Il consigliere Braia (Iv-RE) ha espresso la sua contrarietà all’aggiornamento. “Sono trascorsi mesi – ha detto – per tentare di risolvere un problema enorme che riguarda la salute dei cittadini e il destino della sanità privata. Confidiamo nella capacità di trovare soluzioni e nella possibilità di un’interlocuzione efficace con il Governo”. Il consigliere Fuina (Lega), favorevole all’aggiornamento, ha rimarcato la necessità di “trovare una soluzione appropriata alla questione evitando, per il futuro, di incorrere in censure da parte del Governo”. Da parte del consigliere Pittella (Pl) il “rammarico per il tempo trascorso” e l’invito al presidente Bardi “a recuperare le indicazioni emerse nella Capigruppo al fine di risolvere l’annosa vicenda”. Il consigliere Zullino (Bo) ha espresso il disappunto per “il modo di gestire la situazione da parte della maggioranza che non ha prodotto alcuna soluzione”. “Il tempo è già scaduto – ha proseguito -, si trattava di risorse aggiuntive messe a disposizione dal Consiglio regionale ed è mancata la forza di interloquire adeguatamente con il Governo”. Il consigliere Cifarelli (Pd) ha sottolineato “il modo di operare tipico della maggioranza che è arrivata in Consiglio regionale senza una proposta risolutiva. I lucani non possono più aspettare così come le strutture private accreditate”. Il consigliere Perrino (M5s) ha ribadito la sua contrarietà all’aggiornamento. “Questo Consiglio – ha precisato – è stato richiesto 20 giorni fa da 10 consiglieri e ci aspettavamo che le interlocuzioni fossero state già avviate. Auspichiamo una rapida e positiva conclusione per il bene della sanità lucana”. “A distanza di un anno – ha evidenziato il consigliere Vizziello (Bo) – constatiamo l’inerzia da parte del Governo Bardi su una tematica che meritava più attenzione. Occorre una proposta che possa dare stabilità ai lavoratori e ai titolari delle strutture private accreditate e risolvere il problema delle liste d’attesa che, purtroppo, tendono ad allungarsi sempre di più”.