Controlli anti-prodotti pericolosi: operazioni della Gdf nel potentino. Coinvolta anche la Compagnia di Lauria

LAURIA (PZ) – In vista delle imminenti festività natalizie, le Fiamme Gialle di Potenza hanno intensificato le attività di controllo finalizzate al contrasto della commercializzazione di prodotti potenzialmente dannosi per la salute pubblica.
Gli interventi, condotti dai Finanzieri del Gruppo di Potenza, delle Compagnie di Rionero in Vulture e di Lauria e delle Tenenze di Viggiano e Maratea, hanno interessato numerose aziende ed esercizi commerciali del capoluogo e dell’intera provincia.
Nel corso delle attività ispettive sono stati individuati e sottoposti a sequestro oltre 1 milione e 250 mila prodotti non sicuri, tra cui luminarie natalizie e giocattoli non conformi ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa di settore, nonché articoli per la casa e di bigiotteria privi delle prescritte informazioni e avvertenze d’uso previste dal Codice del Consumo.
La normativa stabilisce, infatti, che i prodotti destinati ai consumatori e commercializzati sul territorio nazionale debbano riportare indicazioni chiare e complete relative alla denominazione legale o merceologica, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze potenzialmente nocive, nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione.
Al termine dei controlli, i nove titolari delle attività ispezionate sono stati segnalati alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura della Basilicata.
L’attenzione delle Fiamme Gialle potentine è ora rivolta alla ricostruzione dell’intera filiera illecita, al fine di individuare i canali di approvvigionamento delle merci e i centri di distribuzione all’ingrosso, nonché di segnalare alla competente Autorità amministrativa gli ulteriori soggetti responsabili.
Il contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza rappresenta un presidio fondamentale per la tutela dei consumatori e per la salvaguardia di un mercato competitivo, nel quale gli operatori economici onesti possano operare in condizioni di leale concorrenza.

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