POTENZA – Non è incoraggiante il bilancio del primo mese di controlli sulle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo nel Potentino. A dirlo è il prefetto di Potenza, Michele Campanaro, a margine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata per fare il punto sull’applicazione della direttiva ministeriale emanata dopo i fatti di Crans Montana.
“Il dato che emerge non è particolarmente incoraggiante né edificante”, ha spiegato il prefetto, sottolineando che durante le verifiche sono state riscontrate numerose irregolarità che hanno portato all’applicazione di sanzioni amministrative, a due sospensioni di attività e ad alcuni casi di chiusura di locali. “La percentuale di contestazioni è stata molto alta”, ha aggiunto.
Nel corso dell’ultimo mese i controlli hanno interessato 12 Comuni della provincia e oltre una ventina di locali. Le verifiche sono state effettuate da una task force composta da forze di polizia e vigili del fuoco.
Proprio sul fronte della sicurezza antincendio si sono concentrate le principali criticità emerse durante le ispezioni. “Le problematiche più significative hanno riguardato la gestione della sicurezza antincendio”, ha spiegato il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Potenza, Luca Ponticelli.
Il prefetto ha quindi ribadito l’importanza di un maggiore coinvolgimento degli operatori del settore. “Abbiamo una task force articolata, composta sia da forze di polizia sia dai rappresentanti dei commercianti. Stiamo cercando di far comprendere che i controlli mirano alla salvaguardia della sicurezza pubblica e dell’incolumità delle persone”.
Campanaro ha infine sottolineato che il rispetto delle norme non deve essere percepito come un peso burocratico: “La sicurezza non è un optional e non significa accollarsi oneri inutili, ma garantire che le attività siano esercitate nel pieno rispetto delle regole”.











































