ACERENZA (PZ) – Operazione congiunta contro il lavoro sommerso e le violazioni in materia di sicurezza nei cantieri: i Carabinieri della Compagnia di Acerenza, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro e all’Azienda Sanitaria Provinciale di Potenza, hanno deferito in stato di libertà due persone alla Procura della Repubblica di Potenza.
Nel dettaglio, i militari della Stazione di Trivigno hanno denunciato l’amministratore e preposto di un’azienda con sede in Lombardia per il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e per l’inadeguata recinzione del cantiere ispezionato. Un secondo provvedimento ha riguardato l’amministratore unico di un’impresa con sede a Potenza, ritenuto responsabile di inosservanza degli obblighi del datore di lavoro, in particolare per la mancata manutenzione delle attrezzature e per l’assenza di adeguata formazione dei lavoratori addetti al loro utilizzo.
Nel corso delle verifiche sono state ispezionate quattro aziende e controllati sette lavoratori. Le irregolarità riscontrate hanno portato alla contestazione di ammende per un importo complessivo di circa 7.400 euro.
L’attività rientra in un più ampio piano di controlli disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza, condotto in sinergia tra l’Arma territoriale – presente capillarmente con 76 stazioni – e i reparti specializzati, in collaborazione con gli enti competenti.
Obiettivo delle operazioni è contrastare il fenomeno del lavoro nero e irregolare, garantendo al contempo il rispetto delle normative e la tutela della sicurezza e dei diritti dei lavoratori.










































