Le parole di Conte durante la diretta social.
Ho scelto fin dall’inizio di non minimizzare di non nascondere la realtà sotto i nostri occhi. E’ la crisi più difficile che il paese sta vivendo dal secondo dopoguerra.
I decessi di questi giorno non sono semplici numeri. Sono persone, affetti. Le misure fin qui adottate richiedono tempo prima che possano dispiegare i loro effetti. Dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole, con pazienza e fiducia. Non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere
Rimanere a casa non è facile, ma non abbiamo alternative. Dobbiamo resistere.
C’è chi rischia di più, i sanitari e alle forze dell’ordine, protezione civile, lavoratori pubblici, informazione, commesse, etc. Persone che compiono atto di amore nei confronti dell’Italia intera.
Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: il governo decide di chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali.
Abbiamo lavorato insieme ai sindacati tutto questo pomeriggio.
Continueranno a rimanere aperti tutti i supermercati, tutti i negozi di generi alimentari e di prima necessità. Non abbiamo previsto nessuna restrizione sugli orari di apertura dei supermercati. Non c’è ragione di fare una corsa agli acquisti e di creare code che in questo momento non si giustificano affatto. Continueranno a rimanere aperti farmacie e para-farmacie. Assicureremo i servizi bancari, postali, assicurativi, finanziari, assicureremo tutti i servizi pubblici essenziali, ad esempio i trasporti. Anche tutte le attività funzionali a quelle essenziali.
Al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working e solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale
Rallentiamo, ma non ci fermiamo. Serve oggi per contenere il più possibile l’epidemia.
Da emergenza sanitaria si sta tramutando ad emergenza economica. Lo stato c’è. Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo. Non rinunciamo al coraggio e alla speranza nel futuro.
Stiamo rinunciando alla abitudini. Uniti ce la faremo.
Le nuove misure restrittive annunciate da Giuseppe Conte sono valide, precisa Palazzo Chigi fino al 3 aprile.











































