Coronavirus: Osapp, dopo rivolta detenuti Melfi rifiutano entrare in celle

Melfi (PZ) – Dopo la rivolta nel carcere di Melfi, culminata con il sequestro di 4 agenti di Polizia Penitenziaria e 5 operatori dell’area sanitaria, i detenuti del circuito ‘Alta Sicurezza’ “si sarebbero rifiutati di entrare categoricamente nelle proprie celle e, pretendendo di circolare liberamente all’interno delle sezioni detentive, una sorta di autogestione, quando, invece, sarebbero dovuti rimanere chiusi, nelle sezioni”.

A dare la notizia, in una nota, è l’Osapp per voce del segretario generale, Leo Beneduci. “La situazione del carcere di Melfi, non trova giustificazione neanche in relazione alle emergenze in atto, poiché lo Stato non può consentire una così palese condizione di resa alle violenze né può piegarsi al volere di chi ha violato le regole e impone con forza criminale le sue regole”, osserva Beneduci che prosegue “nel carcere di Melfi si registra una gestione da parte della direzione gravemente insufficiente che si ripercuote in particolar modo sul personale di Polizia penitenziaria, che vi presta servizio e che dal giorno del sequestro sta vivendo una sequela di gravi difficoltà”.

“Come Osapp – conclude Beneduci – chiediamo un urgente ed autorevole intervento da parte delle autorità politiche”.