Covid-19, comunicazione del Presidente Bardi in Consiglio regionale

POTENZA – La pandemia da SARS-CoV-2 ha avuto, dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, una evoluzione significativa nel corso del tempo.

In particolare, la prima fase dell’epidemia è stata caratterizzata da una pressione importante sulle terapie intensive di tutte le strutture ospedaliere, che ha portato al collasso del Sistema Sanitario in molte Regioni: il ricovero in detti reparti rappresentava mediamente il 2,5% dei positivi. Per comprendere la rilevanza del dato, basti pensare che se tale incidenza si fosse confermata anche nell’attuale fase dell’epidemia, allo stato ci sarebbero in terapia intensiva ben 20.000 pazienti a livello nazionale, contro i 3.800 reali, e 129 in Basilicata, a fronte dei 23 effettivamente presenti.

In ragione di tale impatto, la Regione Basilicata ha inteso affrontare l’emergenza pandemica intercettando sul territorio regionale il massimo numero possibile di positivi, al fine di ridurre la pressione su quegli ospedali che, già da anni, hanno subito una forte riduzione dei posti letto, come sarà dettagliato nel prosieguo.

La circostanza è dimostrata -tra l’altro- dall’incidenza dei positivi sul numero di tamponi effettuati, tra i più bassi d’Italia, nonché dal numero di casi positivi individuati con attività di screening, aggiuntiva rispetto al tracciamento dei contatti, pari al considerevole 68% del totale. (…continua)