Covid-19 e cospirazionismo, il pericoloso cortocircuito

Da quando è scoppiata la pandemia mi sono interessato molto all’evoluzione delle fantasmagoriche teorie dei cospirazionisti e complottisti che, inevitabilmente, si sono man mano palesate secondo l’andamento dei contagi e delle morti. Il Coronavirus ha creato una tempesta perfetta per i teorici della cospirazione. Lo scenario che abbiamo difronte è: una pandemia globale, un’economia in rovina, isolamento sociale e politiche governative restrittive. Tutti questi fattori possono inevitabilmente causare sentimenti di estrema ansia, impotenza e stress, che a loro volta incoraggiano le credenze della cospirazione. Ma se la pandemia di Coronavirus è un terreno fertile per il cospirazionismo, può mostrarsi anche come un’opportunità, una rara opportunità per gli esperi di scienze sociali di esaminare quante persone adotteranno teorie della cospirazione alla luce delle circostanze che si sono presentate. Mentre gli esperimenti di laboratorio e le indagini di opinione pubblica sono utili per comprendere la struttura di base delle credenze della cospirazione, non possono però simulare catastrofi del mondo reale, come questa, che rende le teorie della cospirazione attraenti per alcune persone. È saggio fare un passo indietro e utilizzare queste circostanze uniche per considerare quali teorie cospirative possono dirci sui media, sul governo e su noi stessi. E scopriremo così che possono dirci molto. Le teorie della cospirazione del coronavirus principale si presentano in due tipologie: quelle che mettono in dubbio la gravità del virus e quelle che suggeriscono che potrebbe essere un’arma biologica.

Il primo è stato approvato dal presidente Trump, ma anche da altri, che, all’inizio della pandemia, ha definito il virus la “nuova bufala” dei democratici. Anche se l’America sta pagando il prezzo più alto di questa pandemia, il Presidente non ha ancora condannato esplicitamente quell’idea che la minaccia del virus sia stata esagerata, ovviamente per incoraggiare i suoi sostenitori e certi media, innescando così un meccanismo di sottovalutazione del pericolo che poi si è manifestato con tutta la sua forza. In effetti, alcuni media conservatori americani, e non solo, continuano a mettere in dubbio la realtà della pandemia, anche quando il bilancio delle vittime aumenta. Rush Limbaugh, ad esempio, ha sostanzialmente detto che i funzionari della sanità pubblica americana sono agenti del “deep state” e potrebbero non essere nemmeno esperti di salute. Alcuni commentatori conservatori hanno diffuso la teoria secondo cui gli ospedali americani non stanno effettivamente curando alcun paziente COVID-19, spingendosi al punto da incoraggiare le persone a picchettare gli ospedali locali e filmare il numero di pazienti che entrano e escono.
Il secondo tipo di teoria della cospirazione del coronavirus afferma che il virus è stato intenzionalmente diffuso da potenze straniere, come la Cina o la Russia, o da filantropi miliardari come George Soros e Bill Gates: forse la Cina ha creato o stava lavorando con questo ceppo di coronavirus in un laboratorio e che il virus è sfuggito per caso, o forse Gates e l’Organizzazione mondiale della sanità sono al lavoro su un complotto nefasto per “controllare e governare il mondo” con i vaccini. Una versione particolarmente dirompente di questa teoria della cospirazione collega il virus alla tecnologia 5G; ha spinto i credenti a danneggiare le torri cellulari in tutta Europa nelle ultime settimane.

Le responsabilità della politica
I leader populisti hanno a lungo messo in dubbio la realtà del cambiamento climatico, arrivando al punto di definirlo una bufala. In questo caso, il populismo è predittivo quasi quanto il pensiero della cospirazione nello spiegare la negazione del cambiamento climatico. La storia ci ha già offerto altri esempi di teorie della cospirazione che sono state trascinate nella mischia politica, come quelle sull’AIDS, i vaccini e gli alimenti geneticamente modificati.
L’intervento della deputata italiana Sara Cunial, ex M5S, che ha sostenuto nell’Aula della Camera dei Deputati le numerose teorie del complotto di questa pandemia, costituiscono un pericoloso precedente. Vale la pena ricordare che la stessa Cunial si era già fatta notare per aver definito in un’altra occasione “genocidio” le vaccinazioni. Nell suo delirante intervento si è scagliata contro Bill Gates, il 5G tirando in ballo alcuni grandi classici dei complottisti come il tatuaggio quantico, gli “OGM sterilizzanti progettati da Monsanto”, la ONG nota come ID2020 e l’immancabile Bilderberg. Il giornale online Open ha dedicato un articolo molto utile di debunking dell’interveto della Cunial

Esistono le Fake News?
Forse sarebbe più giusto parlare di propaganda e manipolazione dell’opinione pubblica e non di false notizie. Serve uno sforzo sostenuto e coordinato da parte di fact-checkers, media indipendenti, le piattaforme digitali e le autorità pubbliche per aiutare il pubblico a capire e orientarsi nella pandemia.

Una Task Force non basta.

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