Covid-19, M5s: ‘ulteriori proposte su gestione infezione’

POTENZA – “In attesa del prossimo videomessaggio del Presidente Bardi, il gruppo consiliare M5s Basilicata, nel pieno dello spirito di collaborazione e responsabilità, avanza una serie di ulteriori proposte per fronteggiare la grave emergenza sanitaria dovuta al covid19. Già nei giorni scorsi abbiamo inviato una nuova nota alla task force regionale affinché si avviasse anche in Basilicata la somministrazione, anche in regime domiciliare, dei medicinali clorochina, idrossiclorochina, lopinavir/ritonavir, darunavir/cobicistat, darunavir/ritonavir”.

Lo affermano i consiglieri regionali del M5s Gianni Leggieri, Gianni Perrino e Carmela Carlucci che aggiungono: “Tutti i medicinali sono a totale carico del servizio sanitario nazionale per i soggetti affetti da infezione da SARS-CoV2 (COVID-19). L’Aifa, (Agenzia italiana del farmaco), con determina 17 marzo 2020 (pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, serie generale n. 69 del 17-03-2020), considerati l’evolversi della situazione epidemiologica e la mancanza di farmaci autorizzati per il trattamento dell’infezione da COVID-19, ha ritenuto necessario e urgente autorizzare, per tre mesi, la prescrizione dei medicinali sopra elencati”.

“La clorochina – dicono – sembrerebbe avere particolare efficacia ai primi stadi della malattia ed è per questo necessario somministrarla in assistenza domiciliare. In quest’ottica bisogna assolutamente velocizzare la piena operatività delle attività delle Usca, Unità speciali di continuità assistenziale. Per quanto attiene all’organizzazione e la gestione dei protocolli terapeutici in regime non ospedaliero, le Unità speciali di continuità assistenziale dovranno cooperare con i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta, al fine di assicurare l’erogazione e il controllo delle terapie domiciliari, ovvero delle terapie erogabili presso gli ambulatori ospedalieri senza necessità di degenza”.

“Ai medici di famiglia, ai medici di continuità assistenziale, alle Usca e ai pazienti domiciliari – continuano – dovranno essere tempestivamente forniti i presidi di telemedicina e le strumentazioni necessarie al controllo della progressione della patologia. Considerata la scarsa disponibilità di posti letto a livello regionale, questa sarebbe una soluzione che potrebbe alleggerire non poco il carico sui presidi ospedalieri della Basilicata. Tuttavia, al fine di rendere ancora più incisiva la lotta alla diffusione del virus, occorrerebbe una massiccia campagna di screening su tutta la cittadinanza”.

“Fortunatamente la nostra regione – proseguono Leggieri, Perrino e Carlucci – non ha un numero elevato di abitanti e una corretta organizzazione a livello territoriale permetterebbe di dare una fotografia veritiera sullo stato della popolazione. Questa richiesta sta venendo da più parti e crediamo sia arrivata l’ora di passare all’azione. Come vede, caro Presidente Bardi, questo non è ‘teatrino della politica’ e nemmeno becera propaganda. Sono queste le informazioni che vorremmo sentire nei suoi videomessaggi preconfezionati e non i numeri letti in maniera parziale o addirittura distorta”.

“A tal proposito – concludono – le ribadiamo che la nostra regione è agli ultimi posti per numero di tamponi effettuati in base alla popolazione. Pertanto, gentile Presidente, ci permettiamo di invitarla a giustificare il suo ottimismo con un atteggiamento più attivo e pragmatico”.