Covid, numeri incoraggianti sull’efficacia dei vaccini

ROMA / POTENZA – Aumentano i contagi da Coronavirus in Basilicata come in tutto lo stivale, ma nella gran parte dei casi si tratta di soggetti non vaccinati, o vaccinati solo con la prima dose o con il vaccino monodose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa. È quanto è stato riportato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in un report dove si evince come la vaccinazione completa copra dall’infezione da Covid-19 nell’88% dei casi, dal ricovero in ospedale nel 94%, dalla terapia intensiva nel 97%, e dal decesso nel 95% dei casi.

Il documento stilato dall’Istituto riporta uno studio effettuato a partire dal 4 aprile all’11 luglio, specificando per tipologia chi sono i soggetti contagiati. Valutati diversi range, ovvero classi d’età: dai 12-39 anni, dai 40-59 anni, 60-79, over 80. Nella tabella (in basso) sono calcolati gli effetti, ovvero l’efficacia per ciascuna classe d’età , dei vaccini, sia con una singola dose che con la copertura completa. Inoltre è specificata la percentuale di copertura del vaccino non solo dalla semplice diagnosi di Covid-19 ma anche dalle ospedalizzazioni, dai ricoveri in Terapia intensiva e dal decesso.

La tabella mostra le stime di efficacia vaccinale nel periodo che va dal 4 aprile (approssimativamente la data in cuila vaccinazione è stata estesa alla popolazione generale) all’11 luglio per fascia di età. L’efficacia complessiva della vaccinazione, aggiustata per età, è superiore al 70% nel prevenire l’infezione in vaccinati con il ciclo incompleto e superiore all’88% per i vaccinati con ciclo completo. L’efficacia nel prevenire l’ospedalizzazione, sale all’80,8% con ciclo incompleto e al 94,6% con ciclo completo. L’efficacia nel prevenire i ricoveri in terapia intensiv aè pari all’88,1% con ciclo incompleto e a 97,3% con ciclo completo. Infine, l’efficacia nel prevenire il decesso è pari a 79,0% con ciclo incompleto e a 95,8% con ciclo completo. Un altro effetto della campagna vaccinale è la diminuzione nell’età mediana dei casi di COVID-19, dato che le categorie prioritarie per il vaccino sono state le fasce di età più avanzate. L’età mediana dei casi al primo ricovero è diminuita nell’ultima settimana (52 anni) , così come l’età dei casi all’ingresso in terapia intensiva (63 anni).

Fonte, La Nuova del Sud