Covid19, Miele (Confartigianato): servono ulteriori contributi per artigiani e imprese del territorio

Potenza – Qualsiasi iniziativa in questo drammatico momento per l’economia lucana e per le imprese del territorio è importante e necessaria – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato Basilicata Antonio Miele. Tutti i provvedimenti messi in campo sia a livello nazionale che regionale sono certamente utili, ma hanno bisogno di tempi certi ed accompagnati da norme snelle.

Ma non bisogna fermarsi, perché le esigenze sono molte e le imprese artigiane, fra le più colpite dalla emergenza sanitaria, hanno necessità di ulteriori provvedimenti. “Al bonus dei 600 euro, alla cassa integrazione in deroga sarà necessario prevedere, anche a livello regionale, un ulteriore contributo, una sorta di welfare aziendale, ai titolari delle piccole imprese e dell’artigianato, cumulabile con il decreto Cura Italia”.

“Bisogna considerare – ha evidenziato Miele – che nella nostra regione molte attività interessate dalle ordinanze di sospensione, ora anche prorogate, ( nel nostro caso acconciatori, estetiste, pasticceri, ecc. ma anche quelle attività, che pur rimanendo aperte non producono reddito – falegnami, fabbri, autoriparatori, fotografi, impiantisti, edili ecc. ) risultano imprese a conduzione familiare e spesso costituite dal solo titolare e che il reddito derivante da dette attività è l’ unico sostentamento”.

Auspichiamo che la regione si faccia carico di un provvedimento per definire l’erogazione di un contributo a favore delle attività sopra indicate. Un ulteriore appello – ha concluso la Confartigianato di Basilicata – per la sospensione dei pagamenti dei tributi locali a seguito dell’emergenza coronavirus.

Ci auguriamo, infatti, che tutti i comuni della Regione Basilicata dispongano la proroga o l’eliminazione dei tributi (Tari, Tosap, ecc.), quale segnale positivo di attenzione e di vicinanza delle Amministrazioni alle imprese e alle persone. È anche auspicabile, infine, valutare la possibilità di prorogare o di ridurre l’importo del tributo IMU relativamente alla quota a favore dell’Ente locale.