Crisi idrica, avviata la fase operativa del protocollo tra Acquedotto Lucano e INGV

POTENZA – Prima riunione operativa del protocollo d’intesa tra Acquedotto Lucano e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, durante la quale è emersa la necessità di procedere rapidamente all’aggiornamento della mappatura delle risorse idriche disponibili.
Nel corso dell’incontro è stato inoltre ripercorso l’andamento della crisi idrica che ha interessato la Basilicata nel 2024, analizzando gli eventi che si sono succeduti fino ad oggi. I partecipanti hanno condiviso l’importanza di un approccio integrato, fondato sulla collaborazione tra competenze scientifiche, tecniche e istituzionali, così come previsto dal protocollo, con l’obiettivo di superare la frammentazione delle interlocuzioni tra enti. È stata inoltre evidenziata l’opportunità di sottoporre al decisore pubblico eventuali proposte di aggiornamento della normativa di settore.
La riunione ha segnato l’avvio concreto della fase operativa delle attività previste dall’accordo e ha visto la partecipazione dei vertici dell’INGV, del prorettore dell’Università degli Studi della Basilicata, nonché di rappresentanti dell’Regione Basilicata – Ufficio Risorse Idriche – e dell’Ordine dei Geologi della Basilicata.
Il protocollo attribuisce ad Acquedotto Lucano il ruolo di soggetto capofila e aggregatore, chiamato a coordinare il coinvolgimento attivo degli enti e delle amministrazioni territorialmente competenti.
«Dobbiamo puntare, insieme, a costruire un modello strutturato di gestione dell’emergenza idrica. La sinergia messa oggi in campo rappresenta un’intuizione e un’iniziativa inedita per rispondere a una crisi che, sebbene nuova nelle forme, non è più sconosciuta», ha dichiarato il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna.

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