Lacorazza: la crisi non si risolverà facendo pagare lo ‘sgarro’ ad un assessore non adeguato. È una crisi più strutturale tra l’esperienza della destra lucana, che non ha saputo interpretare i cambiamenti sviluppando politiche adeguate, e la Basilicata
POTENZA – “Dopo 7 anni di Bardi e della destra lucana questi sono i conti di un fallimento di questa esperienza politica e di governo. Mancano ancora 3 anni alla fine della legislatura, il contesto nazionale ed internazionale alimenta forti incertezze, la questione sociale ed economica in Basilicata è problematica; la destra esce da una sconfitta sonora al referendum costituzionale e si è riaperta la corsa per il governo del Paese, tra un anno si vota. Quindi. La crisi in Regione che sta offrendo un imbarazzante teatrino e continua a creare grandi problemi alla comunità lucana, non si risolve con una vendetta allo ‘sgarro’, o agli ‘sgarri’, dell’assessore Cicala per aver votato contro alla proposta di bilancio del suo stesso Presidente”. È quanto afferma Piero Lacorazza, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, che prosegue:
“Il problema si sarebbe dovuto risolvere in due minuti: o con le coerenti dimissioni dell’assessore o con il ritiro della delega poiché, non è un dissenso in Consiglio, ma in un organo di governo costituito con ‘metodo fiduciario’. Siamo ad un problema più profondo che va anche oltre la non adeguatezza dell’assessore Cicala a contribuire ad una visione e un governo di politiche agricole all’altezza delle trasformazioni e delle transizioni che il comparto sta vivendo tra crisi ed opportunità. È una crisi più strutturale tra l’esperienza della destra lucana e tutta la Basilicata, al governo prima per spinta al cambiamento e poi riconfermata anche, direi soprattutto, per errori del centrosinistra. Non sfugga che in questa legislatura la maggioranza si regge su un accordo programmatico, ormai ridotto a carta straccia, con Azione e con una forza politica, Italia Viva, il cui leader nazionale, Renzi, è tra i maggiori oppositori alla Premier Meloni, nel titolo del suo libro definita addirittura una ‘influencer’. Potrei porre una domanda semplice alle rappresentanze del mondo del lavoro, delle imprese, dei professionisti, alle cittadine e ai cittadini: state meglio dopo la cura di anni della destra lucana e vi aspettate che la situazione migliorerà? Questo è il punto”.
“Per questo – sottolinea l’esponente del Pd – la questione è più profonda e non si risolverà facendo pagare lo ‘sgarro’ ad un assessore non adeguato, anche a giudizio del mondo agricolo. Siamo ad una condizione della Sanità senza precedenti nella storia della Basilicata, che peraltro determina per obblighi e peso politico lo svuotamento delle risorse al mondo agricolo. E si potrebbe continuare nel deficit di governo che si mostra ogni giorno; un deficit che non è nell’andamento amministrativo di fatti ordinari, sui quali pure si potrebbe discutere, ma nell’interpretazione dei cambiamenti in atto e di politiche adeguate. Quindi”.
“Il Presidente Bardi – conclude Lacorazza – dovrebbe avere coraggio di annunciare dopo l’approvazione del bilancio, una verifica politica e programmatica, azzerare la Giunta e venire in Consiglio regionale per proporre alla Basilicata, anche attraverso un vero confronto con le parti sociali, un cambio di rotta e di direzione; forse è anche troppo tardi, il Piano Strategico Regionale viaggia con un anno e mezzo di ritardo, ma la complessità della situazione in corso meriterebbe una risposta all’altezza di questa sfida”.









































