Crisi in Regione, M5S all’attacco: “Agricoltura senza risposte, Bardi assente in Aula”

POTENZA – Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, tornano ad attaccare la maggioranza di centrodestra sulla gestione della vicenda politica legata al voto contrario dell’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, sul bilancio della stessa Giunta regionale.
Secondo le esponenti pentastellate, il Consiglio straordinario richiesto dalle opposizioni avrebbe certificato “l’assenza di una reale volontà di affrontare nel merito una crisi politica che si trascina ormai da oltre un mese”, aggravata, sottolineano, dalla mancata presenza del presidente della Regione Vito Bardi in Aula.
Per Araneo e Verri, la maggioranza avrebbe tentato di “ridurre a semplice maleducazione politica” quello che definiscono invece “un fatto istituzionale senza precedenti nella storia regionale”: il voto contrario espresso da Cicala sul documento finanziario della Giunta di cui fa parte. Le consigliere ricordano inoltre come le criticità fossero state formalmente evidenziate dal Dipartimento Politiche Agricole già dal novembre 2025, con riferimento alla carenza di risorse destinate al comparto agricolo.
Nel mirino del Movimento 5 Stelle finiscono soprattutto i numeri legati al settore: dai 13,3 milioni di euro indicati dall’assessore come soglia minima necessaria, fino agli oltre 80 milioni di fabbisogno reale richiamati nelle interlocuzioni tecniche. “La sostanza del problema – sostengono – è stata completamente rimossa dal dibattito politico”.
Le due consigliere chiariscono di non essere interessate “alle sorti personali di Cicala o agli equilibri interni del centrodestra”, ma alle ricadute sul sistema agricolo lucano. Tra i nodi evidenziati figurano la governance del Consorzio di bonifica, le tariffe a carico degli agricoltori, la situazione di ALSIA e AGROBIOS e, più in generale, “l’assenza di risorse adeguate per un comparto strategico dell’economia regionale”.
Secondo Araneo e Verri, la vicenda avrebbe inoltre evidenziato una frattura politica interna alla maggioranza, con un assessore “disallineato rispetto al partito di appartenenza, Fratelli d’Italia, ma non sfiduciato per ragioni di mera sopravvivenza politica”. Le esponenti M5S criticano anche il ruolo avuto dal confronto nazionale nella ricomposizione dello strappo, facendo riferimento al video diffuso sui social con il ministro Francesco Lollobrigida e l’assessore lucano. “Le decisioni che contano – affermano – sembrano essere state prese fuori dall’Aula e fuori dal confronto pubblico”.
Nel comunicato, le consigliere contestano anche la mancanza di atti concreti dopo le rassicurazioni contenute nella nota ufficiale della Giunta dell’11 aprile, nella quale si annunciavano futuri interventi a sostegno di sanità e agricoltura. “A distanza di un mese – dichiarano – non ci sono cifre, scadenze né provvedimenti concreti”.
Araneo e Verri annunciano infine che continueranno a portare il tema in Commissione e in Consiglio regionale: “Non per alimentare artificialmente una crisi politica, ma perché quella crisi, finché non arriveranno le risorse necessarie al comparto agricolo, resta aperta per cittadini e agricoltori lucani”.

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