Crisi Natuzzi, tavolo al Mimit e mobilitazione dei lavoratori: istituzioni e sindacati chiedono garanzie

MATERA – Un tavolo permanente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per accompagnare il rilancio del Gruppo Natuzzi e salvaguardarne prospettive industriali e occupazionali. È quanto stabilito dal ministro Adolfo Urso al termine dell’incontro con il presidente della Basilicata Vito Bardi e con l’assessore allo Sviluppo economico della Puglia Eugenio Di Sciascio.

L’obiettivo è mettere in sicurezza il gruppo, attraverso interventi economico-finanziari, manageriali e organizzativi ritenuti urgenti. “È necessario intervenire al più presto – ha dichiarato Urso – per evitare un serio peggioramento della situazione aziendale”.

Il primo incontro del tavolo è fissato per il 27 maggio a Palazzo Piacentini, ma sarà subordinato all’esito del confronto in corso al Ministero del Lavoro sul rinnovo della cassa integrazione e sulle questioni occupazionali. Parallelamente, si valuta anche l’ipotesi del riconoscimento dell’area di crisi complessa, opzione che sarà approfondita dopo i primi sviluppi del tavolo tecnico.

Intanto, sul territorio cresce la mobilitazione dei lavoratori. I sindacati di categoria – Fillea Cgil, Filca Cisl, Feneal Uil e Cobas – hanno confermato la prosecuzione dello sciopero di un’ora a inizio turno in tutti gli stabilimenti del gruppo.

Nella mattinata odierna, il presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini ha fatto visita al presidio dei lavoratori, esprimendo solidarietà alle maestranze preoccupate per il futuro, alla luce delle recenti ipotesi aziendali di cessione di attività, vendita di stabilimenti e possibile delocalizzazione di parte della produzione.

“Le preoccupazioni dei lavoratori delineano uno scenario che rischia di colpire duramente non solo centinaia di famiglie, ma l’intero tessuto economico e sociale del territorio – ha dichiarato Mancini –. Di fronte a un ridimensionamento di questa portata, nessuno può restare indifferente”.

Il presidente ha inoltre sottolineato il rischio di un esubero strutturale senza precedenti, ribadendo la necessità di un’azione coordinata tra tutte le istituzioni per tutelare occupazione e competenze. La Provincia di Matera ha confermato la disponibilità a sostenere la mobilitazione e a promuovere iniziative nei Comuni interessati.

L’appello finale è rivolto a tutte le parti coinvolte: costruire, attraverso il dialogo, soluzioni condivise che garantiscano continuità produttiva, tutela dei lavoratori e prospettive concrete per il territorio.

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