Crisi politica a Lauria, Europa Verde si dichiara “autonoma”: “ecco i tre punti per dialogare con noi”

LAURIA (PZ) – “Osserviamo con attenzione la recente dialettica interna alla maggioranza amministrativa del Comune di Lauria, con la recente uscita dal perimetro di governo del Partito Democratico di Lauria e il conseguente passaggio all’opposizione dell’unico consigliere comunale di questo partito. Pur non comportando, nell’immediato, conseguenze pratiche sulla governabilità dell’Ente, questa posizione rappresenta decisamente un fatto politico di cui tener conto”. È quanto emerge in una nota di Europa Verde.

“Prendiamo atto di come la motivazione preponderante della scelta di rottura operata dal Pd, con l’avallo dei vertici del partito, sia da ricercarsi più in alcune dinamiche che hanno a che fare con assetti politici più generali e con equilibri di rappresentanza negli organi esecutivi locali, piuttosto che in divergenze nette su scelte di natura programmatica o su questioni concrete che interessano la vita quotidiana dei cittadini (del resto mai palesate fino ad ora).  Nonostante ciò – spiegano i due esponenti Manuel Chiappetta e Giuseppe Petrocelli – è evidente come la conseguenza più diretta di tale fatto politico è l’incrinatura del quadro politico di centrosinistra uscito dalle elezioni comunali del 2021 su cui tutti i protagonisti – nessuno escluso e a qualsiasi livello – sono chiamati a fare i conti. Non dimentichiamo inoltre che una configurazione così modificata del quadro politico, in una realtà importante ed emblematica come quella di Lauria, produce riverberi di natura extra-locale e pone in modo chiaro le premesse per indirizzare scelte che dovranno a breve essere compiute a livello regionale”. 

Noi come Europa Verde – prosegue la nota – ribadiamo la nostra totale autonomia di giudizio (al di là dello schema maggioranza-opposizione) sulle vicende politiche e amministrative a tutti i livelli, respingiamo i tentativi di strumentalizzare la nostra collocazione politica e lanciamo un appello a tutti i partiti politici, le forze associative e i cittadini attivi interessati alla nostra proposta. Un appello che riteniamo valido nella dimensione territoriale come anche a quella relativa al dibattito politico in Regione Basilicata”. 

“Siamo aperti all’interlocuzione con tutti e nei prossimi giorni avvieremo contatti formali e informali con ogni attore importante nel panorama politico. Per una forza politica “fresca” come la nostra e per la responsabilità che abbiamo grazie anche a proficue interlocuzioni messe in campo da mesi, siamo pronti a discutere di tutto. A patto però di non venir meno a quelle che consideriamo le ragioni d’essere del nostro partito”, avvertono Chiappetta e Petrocelli, che poi espongono i “tre fattori che rappresentano la nostra linea di demarcazione da non superare”. 

Primo: partecipazione. Per essere credibile, una convergenza di iniziativa che voglia tramutarsi in un’alleanza politica ha bisogno di linfa nuova, quindi vogliamo che, accanto alle esperienze maturate nel tempo, ci sia un maggiore coinvolgimento di nuove figure emergenti, per quanto riguarda la responsabilità nelle funzioni chiave, nell’individuazione dei ruoli apicali e dei soggetti deputati alla rappresentanza. 

Secondo: unità. Siamo interessati a costruire, insieme a chi lo vorrà, un campo largo di ispirazione progressista e per questo rispediamo al mittente qualsiasi veto pregiudiziale, da chiunque esso venga posto. 

Terzo: programma. Riteniamo ineludibile e irrinunciabile un impegno chiaro a favore di politiche per implementare la transizione energetica e la conversione ecologica del sistema, per un superamento dell’economia fossile e una reale svolta green per i nostri territori.