POTENZA – L’ingresso dell’IRCCS CROB di Rionero nella rete europea dei centri oncologici di eccellenza rappresenta “un passaggio di grande rilievo per la sanità lucana e per l’intero Mezzogiorno”. Lo dichiarano le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle Basilicata, Alessia Araneo e Viviana Verri, che sottolineano come il riconoscimento ottenuto dall’Istituto non sia “soltanto formale”, ma la conferma della capacità del CROB di confrontarsi con standard europei sul piano della ricerca, dell’innovazione e della qualità assistenziale.
Secondo le esponenti pentastellate, il risultato raggiunto è frutto del lavoro quotidiano di ricercatori, medici, infermieri, tecnici, operatori sanitari e personale amministrativo che, “spesso in condizioni complesse”, continuano a garantire autorevolezza scientifica e stabilità organizzativa all’Istituto di Rionero.
“Il personale del CROB dimostra che anche in una regione piccola, segnata da fragilità strutturali e da una crescente mobilità sanitaria, è possibile costruire ricerca di qualità e contribuire con credibilità alla lotta contro il cancro”, evidenziano Araneo e Verri.
Le consigliere regionali, però, invitano la Regione Basilicata a non fermarsi alla celebrazione del traguardo raggiunto. “Un centro di eccellenza non vive di riconoscimenti simbolici, ma di programmazione, continuità, risorse e capacità di visione”, affermano, rimarcando la necessità di trasformare il prestigio ottenuto dal CROB in un investimento strutturale e duraturo.
Nel mirino del Movimento 5 Stelle finiscono le criticità che ancora interessano l’Istituto: carenze di organico, turni gravosi, difficoltà organizzative e incertezze sul futuro di molte professionalità impegnate nella ricerca e nell’assistenza.
“Non si può chiedere al CROB di stare dentro le reti europee dell’oncologia e contemporaneamente lasciarlo convivere con problemi strutturali irrisolti”, sostengono le consigliere, chiedendo una “ricognizione seria e trasparente” sulle stabilizzazioni ancora necessarie e sul reale fabbisogno di personale.
Per Araneo e Verri, il riconoscimento europeo deve segnare “l’inizio di una fase nuova”, capace di consolidare il CROB come polo oncologico di riferimento per il Mezzogiorno, attrattivo per competenze, progetti di ricerca e sperimentazioni cliniche, contribuendo anche a ridurre la mobilità sanitaria dei cittadini lucani.
Da qui l’appello rivolto all’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi: “Occorre abbandonare la logica della celebrazione e assumere quella della responsabilità. Servono un piano di rafforzamento degli organici, una strategia chiara per sostenere ricerca e assistenza e investimenti concreti sul personale. Il CROB ha dimostrato il proprio valore. Ora tocca alla Regione dimostrare di saperlo riconoscere davvero”.
Home POLITICA - ECONOMIA









































