POTENZA – È scontro istituzionale tra l’assessore Francesco Cupparo e il vicepresidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo sui temi di infrastrutture e sviluppo. Le ironie “cinematografiche” di Chiorazzo sulla giunta Bardi hanno spinto Cupparo a replicare duramente, invitandolo a non trasformare il Consiglio regionale “in un set” e accusandolo di scrivere “un film di fantascienza” invece di rispondere nel merito, anche sui nodi della sanità e dell’assistenza. Chiorazzo, dal canto suo, aveva evocato un ipotetico film di Almodóvar per descrivere quello che definisce il crescente nervosismo del governo regionale, accusando Cupparo di evitare il confronto su trasparenza, sanità, lavoro e gestione dei fondi petroliferi: “Abbiamo portato dati e fatti, risponda punto su punto”. La tensione nasce dalle precedenti critiche di Chiorazzo su presunti definanziamenti ferroviari e sulla gestione delle royalties, affermazioni che Cupparo definisce “prive di verità” ricordando investimenti già avviati per oltre 410 milioni e rivendicando l’impiego delle compensazioni petrolifere in sanità, bollette, sviluppo industriale e transizione ecologica. L’assessore elenca interventi su forestali, ASA, SAAP e progetti energetici, accusando l’opposizione di cercare visibilità. All’origine del duello, l’analisi di Chiorazzo sull’ultimo Consiglio regionale, in cui denuncia progetti bloccati nonostante risorse ingenti – 500 milioni incassati in tre anni dal gas e 310 milioni destinati allo sviluppo sostenibile – e cita iniziative del 2023 ancora ferme, dall’Agri Hub al Centro Droni di Stigliano. Da qui le proposte di Basilicata Casa Comune: data center ENI, biocarburanti, comunità energetiche, rilancio industriale e un hub aerospaziale interregionale. “La Basilicata non ha un problema di soldi, ma di visione”, sostiene Chiorazzo, mentre Cupparo ribatte rivendicando “serietà e fatti” e dicendosi pronto a un confronto pubblico sui numeri.
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