PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) – A Palazzo San Gervasio sono stati inaugurati il nuovo Centro antiviolenza e la Casa rifugio dedicati a Elisa Claps, realizzati all’interno di un immobile confiscato alla criminalità e assegnato al Comune, che lo ha recuperato grazie ai fondi del Pon Legalità – Asse 3. Si tratta della terza struttura di questo tipo in Basilicata, un nuovo presidio di protezione per le donne vittime di violenza.
All’inaugurazione hanno partecipato autorità locali e regionali, rappresentanti delle forze armate e dell’ordine, sindaci del territorio, associazioni e cittadini. Presenti anche il prefetto di Potenza Michele Campanaro, Gildo Claps e la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro.
Dopo il taglio del nastro, i presenti hanno visitato la casa rifugio, resa funzionale per accogliere fino a nove persone tra donne e figli. Al piano superiore è attivo uno sportello di ascolto con reperibilità h24, assistenza legale e un numero di riferimento: 376 2716699.
La nuova struttura nasce nell’ambito del progetto “Attive”, curato da Differenza Donna e sostenuto da Enel Cuore, in collaborazione con Casa Netural di Matera e con arredi donati da Ikea. Oltre all’accoglienza e al sostegno psicologico e legale, il progetto prevede anche percorsi di formazione, empowerment e accompagnamento al lavoro, per favorire autonomia e reinserimento sociale.
Durante la cerimonia, il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, ha sottolineato la portata simbolica e civile dell’iniziativa:
“Con quest’opera lo Stato dimostra che c’è ed è presente nel sostegno alla fragilità. Questo territorio non deve più disperare. Voi promotori regalate alla politica una ragione per non stancarsi e non arrendersi.”
Pepe ha evidenziato come la casa rifugio rappresenti non solo un immobile recuperato, ma “un messaggio politico e umano potentissimo”: la testimonianza che la Basilicata sa reagire, unirsi e trasformare un luogo sottratto all’illegalità in un avamposto di protezione e legalità. Ha poi ringraziato le forze dell’ordine, ricordando che la lotta alla violenza di genere è una responsabilità condivisa e prioritaria per lo Stato e la comunità.
Concludendo, Pepe ha richiamato anche il tema della fiducia nelle istituzioni:
“Abbiamo ascoltato episodi indicibili di malagiustizia. Quando la politica prova a riformare per migliorare, non si gridi allo scandalo: la fiducia è il modo migliore per offrire un servizio nobile alla gente e uno strumento essenziale alle forze dell’ordine.”
La nuova Casa rifugio e il Centro d’ascolto “Elisa Claps” si configurano così come una presenza stabile sul territorio: un luogo sicuro, dedicato alla tutela, all’ascolto e alla rinascita, capace di trasformare il dolore in responsabilità condivisa e un bene confiscato in spazio di legalità, inclusione e cura.









































