Dalla Grecia antica alla Rivoluzione francese: il debutto editoriale di Vincenzo Chiatto tra arte, storia e riflessione civile

RIVELLO (PZ) – Architetto, artista e docente di storia dell’arte, Vincenzo Chiatto debutta nel panorama editoriale con due volumi pubblicati dalla Erga Edizioni all’interno della collana “L’Arte Racconta la Storia”: “I Tirannicidi e la tirannide. Grecia, VII e VI secolo a.C.” e “La morte di Marat e la Rivoluzione Francese. Francia, 1789. David, Houël, Lesueur, Prieur”.

Classe 1958, Chiatto unisce da sempre ricerca storica, sensibilità artistica e riflessione civile. Dopo la maturità al liceo classico “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, si laurea in Architettura a Napoli con una tesi sperimentale successivamente pubblicata dall’Istituto Universitario di Architettura di Venezia nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Giuseppe Samonà. Ha partecipato con proprie opere alla IV Biennale di Arte Contemporanea di Salerno nel 2021, mentre nel 2022 ha ottenuto un certificato di merito alla IV Biennale Internazionale di Arte Contemporanea BIARCO di Armenia, in Colombia, riconoscimento che testimonia l’attenzione internazionale verso il suo lavoro creativo. Parallelamente all’attività didattica e artistica, Chiatto ha sviluppato una riflessione culturale, storico-filosofica ed etica, che trova oggi espressione nelle sue due prime opere editoriali.

Nel primo volume l’autore analizza la figura dei Tirannicidi ateniesi Armodio e Aristogitone, rileggendo il rapporto tra libertà, potere e nascita della democrazia nell’antica Grecia. Particolarmente significativa è l’attenzione riservata al celebre gruppo scultoreo dei Tirannicidi, interpretato non soltanto come opera d’arte, ma anche come vero e proprio manifesto politico della nascente identità democratica ateniese.

Il secondo testo, invece, si concentra sulla Rivoluzione francese. Attraverso l’analisi della rappresentazione simbolica di figure come Jean-Paul Marat e Charlotte Corday, l’autore descrive il modo in cui gli eventi rivoluzionari siano stati rappresentati, narrati e trasformati in simboli collettivi. La presa della Bastiglia viene letta, così, non tanto come episodio militare, quanto come potente costruzione iconografica e politica, capace di incarnare la fine dell’assolutismo e l’ingresso del popolo nella storia. Partendo da opere universalmente riconosciute per il loro valore storico e artistico, Chiatto affronta temi ancora attuali quali propaganda, violenza politica, libertà, slancio civile e costruzione della memoria collettiva. Entrambi i libri si distinguono anche per il forte taglio didattico e interdisciplinare: accanto all’analisi storica e artistica, propongono percorsi educativi rivolti a studenti e docenti, con approfondimenti, unità didattiche e contenuti integrativi accessibili tramite QR code.

Le opere sono state presentate in anteprima a Firenze, lo scorso marzo, in occasione dell’evento Didacta Italia, la principale fiera nazionale dedicata alla scuola, alla formazione e all’editoria scolastica. Dal mese di maggio prenderà inoltre il via un ciclo

di incontri e presentazioni che porterà Vincenzo Chiatto in diverse città, tra cui Potenza, Lauria, Sapri e Nemoli, con prima tappa a Rivello il prossimo 31 maggio.

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