Di seguito la nota Fials
LAGONEGRO (PZ) – Ogni forma di vigilanza parte da un dato certo, da una programmazione chiara, tracciabile, condivisa. Eppure, al Presidio Ospedaliero di Lagonegro, anche questo presupposto essenziale appare smarrito.
Già in passato, la Segreteria Provinciale della FIALS aveva formalizzato una richiesta per conoscere l’organizzazione complessiva delle attività di pulizia all’interno del presidio, con l’obiettivo di verificare la copertura effettiva degli ambienti, la distribuzione equa delle risorse e il rispetto degli standard minimi di igiene e sicurezza.
Richieste rimaste prive di un riscontro esaustivo, né sul piano documentale né su quello operativo.
Oggi, l’attenzione si concentra in particolare sul Laboratorio Analisi, un’area ad alta criticità igienico-sanitaria. La FIALS ha nuovamente sollecitato la trasmissione della programmazione dettagliata delle attività riferite ai mesi di maggio, giugno e luglio 2025: giorni, orari, frequenze, tipologie di intervento, nominativi degli operatori coinvolti.
Nulla di straordinario: solo ciò che dovrebbe rappresentare la base di ogni appalto gestito secondo criteri di trasparenza e legalità.
La Direzione Medica, destinataria della richiesta, ha individuato nel RUP il riferimento procedurale, senza tuttavia fornire gli elementi richiesti sulla programmazione concreta del servizio.
Eppure, senza una programmazione chiara, nessun controllo è realmente possibile. E senza controllo, la sicurezza viene inevitabilmente compromessa.
Nel Laboratorio Analisi – sprovvisto di figure di supporto e costantemente esposto a rischi biologici – la tracciabilità degli interventi risulta oggi del tutto assente. Non è dato sapere chi coordini le attività, chi le svolga, né con quali strumenti e tempistiche. Non è stata fornita alcuna indicazione in merito alla figura del DEC (Direttore dell’Esecuzione del Contratto), centrale per garantire la corretta applicazione del Capitolato Tecnico (rif. Gara n. 6071598).
A questo quadro già fragile si aggiunge una disparità organizzativa che la FIALS ha più volte segnalato: quella relativa al servizio di pulizia notturna nei vari presidi aziendali.
Se presso il San Carlo di Potenza la copertura è garantita da personale specializzato in tutte le aree, a Lagonegro risulta invece parziale e frammentata, limitata esclusivamente al Pronto Soccorso e alla Sala Operatoria.
Nelle restanti aree del presidio, durante le ore notturne, in caso di contaminazioni ambientali – sangue, vomito, deiezioni – non è presente alcun operatore qualificato. A gestire queste emergenze sono gli OSS, spesso un solo operatore per l’intera struttura, costretto ad arrangiarsi con ciò che ha a disposizione, senza strumenti professionali né protezioni idonee.
Guanti e mascherine, da soli, non bastano. Manca ciò che è indispensabile per una sanificazione efficace: carrelli, stracci, detergenti certificati, attrezzature dedicate.
Eppure, le normative sulla prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza prevedono una sanificazione continua, 24 ore su 24, da svolgere con personale adeguatamente formato e dotato di dispositivi specifici.
Tutti i presidi dovrebbero garantire questo livello di sicurezza. Ogni paziente, ogni lavoratore, dovrebbe poter vivere e operare in un ambiente curato, salubre, sotto controllo.
“La Direzione Sanitaria ha il dovere di sapere cosa viene fatto, come e da chi. Ignorare la programmazione equivale a disattendere ogni funzione di controllo. Ed è inaccettabile che a pagare siano i lavoratori e le persone malate, costretti a operare o ricevere cure in ambienti privi di certezze organizzative.”
— Giuseppe Costanzo, Segretario Generale Provinciale FIALS Potenza
Costanzo sottolinea con forza che la sicurezza non può essere frutto del caso né affidata all’improvvisazione. Serve una gestione trasparente, un’organizzazione coerente, una copertura completa dei servizi, anche nelle ore notturne.
E se la Direzione Generale intende esercitare un controllo effettivo, deve partire dalla conoscenza di ciò che avviene realmente nei reparti: rendere visibile la programmazione, individuare i referenti, tracciare le attività, comunicare le responsabilità.
Il rappresentante sindacale ribadisce che è proprio da questi elementi che si misura la qualità di un servizio pubblico e la sua aderenza ai principi di legalità e sicurezza.
Nel caso di ulteriore assenza di riscontri formali, la FIALS valuterà tutte le opportune azioni nelle sedi competenti, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Perché la tutela degli ambienti sanitari non è una gentile concessione: è un diritto collettivo








































