Dall’Asp solidarietà all’infermiera del 118 aggredita, Maraldo: “presto un tavolo sulla sicurezza”

Il Dg invita a considerare che è l’unico caso verificatosi in Basilicata e che sarebbe potuto accadere in un qualsiasi altro contesto

POTENZA – A seguito dell’aggressione occorsa ai danni di un’infermiera del Dipartimento di Emergenza Urgenza 118, interviene il Direttore Generale della Asp Antonello Maraldo “esprime solidarietà alla lavoratrice, ed invita a inquadrare  la situazione nel giusto contesto “ che- come dall’ultimo rapporto inviato in Regione su richiesta del Ministero della Salute- rileva che le aggressioni non sono fenomeni frequenti  in Basilicata dove in un anno- almeno per quanto riguarda i settori di competenza di Asp- il dato delle aggressioni al personale medico ed infermieristico è stato pari a zero. “Quello che si è verificato presso la struttura di Palazzo San Gervasio, con protagonista un uomo in stato di agitazione psico-fisica, sarebbe potuto succedere in qualsiasi altro contesto e con qualsiasi altro cittadino nelle stesse condizioni fisiche e mentali alterate”. In queste ore, stante la delicatezza della vicenda, la Direzione ha ritenuto necessario fare ulteriori e più capillari approfondimenti “per comprendere nel frattempo cosa sia accaduto- ha aggiunto Maraldo- e sincerarci delle condizioni dell’infermiera” che ha avuto una prognosi medica di cinque giorni ma che da un punto vista personale si può connotare  con effetti psicologici rilevanti. Certo è che il tema odierno non è l’aggressione in sé da parte di un ospite del Cpr, e quindi di un migrante, ma in generale la sicurezza degli operatori della sanità in qualsiasi contesto. 

Per il Direttore del Deu 118 Libero Mileti, “quello che si è verificato nei confronti dell’operatrice del 118 è un caso isolato perchè la Basilicata è sempre stata esente da fenomeni di brutali aggressioni fisiche agli operatori della sanità. In alcun i casi ci sono state aggressioni verbali ma mai si era arrivati a violenze fisiche. L’aspetto della sicurezza degli operatori è una questione che deve essere affrontata a tutti i livelli coinvolgendo anche chi materialmente gestisce, nel caso di specie, strutture come quelle di Palazzo San Gervasio dove il 118 interviene quotidianamente”.