EDITORIALE – La prima sezione della Dc fu aperta a Vietri di Potenza nel 1945 e fu fondata da Massimo De Dovitiis e Antonio Adduino che ne fu il primo segretario.Furono anni non facili di lotte e battaglie politiche con difficoltà organizzative ma non mancarono entusiasmo,tenacia ed impegno dei giovani .Segretari di sezione della Dc vietrese furono Domenico Grieco,Giuseppe Pucciariello ,Giannino Accongiagioco,Giuseppe Spremolla ,Biagio Giammaria,Felice Pascaretta , Luigi Cirone ed Alessandro De Laurentis. Dal 1946 al 1952 sindaco fu eletto Don Salvatore Vignola con una lista civica “Mani Giunte” che prese 799 voti e la Dc 509 voti. Domenico Grieco,insegnante della scuola elementare e primo segretario sezionale fu il primo sindaco dc eletto nel 1952.Nel 1954 Grieco si dimise perché si trasferì a Torre del Greco e subentrò Felice Sausto che restò sindaco fino al 1960.Felice Sausto milito’ nella Dc fino al 1956 quando lasciò il partito per presentarsi nella lista della “Monarchia “che aveva come capolista un giovane medico locale Giovanni Guercio. Vinte le elezioni i consiglieri comunali alla prima seduta invece di votare il giovane professionista preferirono Felice Sausto.






Tutto ciò avvenne a causa di un vero e proprio complotto ordito a danno del Grieco dall’avvocato monarchico Ettore Taglianetti nel suo palazzo successivamente indicato come il palazzo della congiura.Dal 1960 fino al 1990 la Dc restò all’opposizione tra difficoltà e divisioni ma non perse mai il suo radicamento sul territorio e la sua forza di opposizione al sindaco comunista Ciro Grande,segretario anche della camera del lavoro,persona molto popolare e stimata dai vietresi.La vicenda della Dc dí Vietri fu più volte oggetto di analisi e di intervento della direzione provinciale. Alle elezioni politiche e regionali raccoglieva la maggioranza assoluta dei voti salvo poi essere sconfitta alle amministrative.






Alla fine degli anni 60 fu nominato commissario il giovane Tonio Boccia futuro segretario provinciale,regionale e presidente della regione.Boccia si dedicò dí buona lena alla riorganizzazione del partito facendo aderire con incontri,convegni e corsi di formazione un bel gruppo di giovani.Da Alfonso Jovine a Vincenzo e Dori Stella De Orsi,a Pasquale Zirpoli,Nicola De Orsi,Vito Carleo ,Domenico Di Carlo, Carmine Macellaro,Carmine Manzella,Giacinto Grieco, Luigi Cirone, Sandro De Laurentis,Felice Pascaretta ed Emilio Navarra.Tuttavia i rapporti con il sindaco Grande al di là della dialettica e forte contrapposizione politica furono improntati sempre al confronto ed al rispetto. La prova fu quando Emilio Colombo nominato nell’agosto del 1970 Presidente del consiglio in occasione della sua prima visita ufficiale in Basilicata si fermò nel primo comune della regione a Vietri e a dare il saluto fu proprio il sindaco Ciro Grande La Dc riconquistò il comune nel 1990 eleggendo sindaco prima Pasquale Romaniello e poi Tonino Pucciarelli.La Dc ebbe sempre grande attenzione per quella vietrese .





Colombo non mancò mai di tenere affollati comizi, il sen Decio Scardaccione nel 1968 la prima volta candidato al senato nel collegio di’ Corleto Perticara condusse una campagna elettorale innovativa aggregando molti giovani.Il territorio di Vietri venne percorso in lungo e largo,dalle contrada Cugni a quella dí Pantone,dalla Montagna al Mosileo Visitò masserie -come scrive Emilio Navarra-e casolari,riuscì a comunicare con tutti con semplicità.Ascoltava i loro problemi,visitava i contadini nelle loro aziende,consigliava e suggeriva nuove tecnologie agrarie.Con Colombo suscitò grande entusiasmo fra la popolazione raccogliendo un largo consenso.Il comune di Vietri e’ attraversato dalla superstrada del raccordo autostradale con Sicignano ed i dirigenti Dc non solo furono coinvolti nelle scelte del percorso ma anche partecipi e presenti alle inaugurazioni dei vari tratti come il ponte che unisce la Basilicata alla Campania all’inizio degli anni 70 alla presenza di Colombo e del presidente della regione Vincenzo Verrastro.La storia politica di Vietri ed in particolare della Dc e’ stata una storia plurale,spesso tormentata ma ricca di passione forte e di qualificate personalità .




Ricordo Biagio Gianmaria consigliere regionale esperto di problemi agricoli e della cooperazione,il prof Ludovico Di Stasi affermato medico e consigliere ed assessore provinciale negli anni 90 oltre a tante persone umili, semplici,molti dei quali non ci sono più,che hanno contribuito alla crescita sociale del paese. Erano le loro esperienze vissute con passione,coerenza in nome dei valori e degli ideali della dottrina sociale della chiesa.Il loro obiettivo era l’ascesa sociale dei ceti popolari favorendo un interclassismo di servizio che permise anche a chi viveva in condizioni di miseria di affrancarsi e di affrancare i propri figli.Questo è stato e resta il grande merito storico della Dc non solo a Vietri di Potenza ma in tutti i nostri piccoli comuni.Un ringraziamento particolare lo devo ad Emilio Navarra amante e custode dell’archivio nella sua pagina online “Vietri Storica”.Con lui e grazie alle sue notizie ho potuto ricostruire la storia della Dc .Questo lo dedico a lui che ci ha lasciato prematuramente l’ottobre scorso perché dove si trova ora sarà sicuramente felice di leggere del suo paese e dei suoi abitanti che ha amato profondamente.








































