De Maria:“Un nome più completo per il Parco del Pollino. Non una divisione, ma un’opportunità per tutto il territorio”

LATRONICO (PZ) – Si accende il dibattito attorno alla proposta di integrare la denominazione del Parco Nazionale del Pollino, inserendo anche i Monti dell’Orsomarso e il Monte Alpi. Una discussione che, secondo il sindaco di Latronico, Fausto Alberto De Maria, testimonia “il forte legame tra le comunità e la loro area protetta” e che merita, proprio per questo, “chiarimenti e confronto nel merito, senza inutili polemiche”.

De Maria ribadisce che il Pollino “resta il cuore e il simbolo” dell’intero comprensorio, ma precisa che l’iniziativa non intende sminuirne il ruolo: “La proposta non sottrae nulla al Pollino. Al contrario, lo completa e lo rafforza, perché rende la denominazione più fedele alla realtà geografica e normativa del Parco, che comprende tre sistemi montuosi: il Pollino, i Monti dell’Orsomarso e il Monte Alpi”.

Un riconoscimento, quello auspicato dal sindaco, che guarda al futuro del territorio: “L’identità non è un dettaglio formale. In un’area che affronta sfide come spopolamento e carenza di servizi, raccontare in modo completo il patrimonio naturale e culturale può diventare una leva di sviluppo. Il turismo lento, i borghi, i sentieri sono già fattori di attrazione. Dare visibilità anche alle zone finora meno note significa rafforzare l’economia dell’intero Parco”.

De Maria respinge ogni interpretazione divisiva: “Integrare il nome non crea contrapposizioni. È un atto di riconoscimento verso territori che fanno parte del Parco sin dalla sua istituzione e che ne rappresentano elementi fondamentali. Molti Parchi nazionali italiani hanno adottato denominazioni plurime, con benefici in termini di comunicazione e promozione”.

Per affrontare il tema in modo trasparente, il sindaco annuncia l’organizzazione, nei prossimi giorni, di un convegno pubblico aperto a cittadini, amministratori, studiosi e associazioni. Un appuntamento pensato per “analizzare insieme le ricadute culturali, ambientali ed economiche di questa proposta”.

Nessuna rivalità territoriale, dunque, nelle intenzioni dell’amministrazione di Latronico: “Il Pollino rimane il centro del nostro straordinario Parco, ma anche i Monti dell’Orsomarso e il Monte Alpi meritano la giusta visibilità. Un’identità più completa può rafforzare l’immagine complessiva dell’area protetta e favorire una crescita equilibrata”.

“È con questo obiettivo – conclude De Maria – che continuerò a lavorare, convinto che dialogo e confronto siano gli strumenti migliori per costruire il futuro del nostro territorio”.

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