Democrazia partecipata, il M5S accusa: «Centrodestra assente e riforma ferma»

POTENZA – «L’ennesimo stop alla proposta di legge sulla disciplina degli istituti di partecipazione democratica regionale dimostra la mancanza di volontà politica della maggioranza di centrodestra di aprire le istituzioni al contributo dei cittadini». È quanto dichiarano le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, dopo il rinvio dell’esame del provvedimento in Commissione.

Le esponenti pentastellate ricordano che la proposta di legge, sottoscritta da tutte le forze di opposizione, è stata depositata il 5 dicembre 2024 con l’obiettivo di disciplinare gli strumenti di partecipazione democratica previsti dallo Statuto regionale.

Secondo Araneo e Verri, dopo il rinvio della scorsa settimana per la mancanza del numero legale, anche la seduta odierna avrebbe confermato il disinteresse della maggioranza verso il provvedimento.

«Oggi la Commissione si è riunita, ma la maggioranza non solo non era pronta ad affrontare il tema, ma si è presentata anche incompleta. Siamo di fronte a una sistematica strategia dilatoria, a un ostruzionismo silenzioso che paralizza le istituzioni e ignora la richiesta di maggiore coinvolgimento che arriva dai territori e dalla comunità lucana», affermano.

Le consigliere spiegano che la proposta nasce con l’obiettivo di contrastare la crescente sfiducia nei confronti della politica e delle istituzioni, favorendo una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita democratica della Regione attraverso strumenti quali il diritto di petizione, le leggi di iniziativa popolare e degli enti locali, i referendum abrogativi, approvativi e consultivi e l’istruttoria pubblica.

«Si tratta di un impianto normativo solido e rigoroso – sottolineano – già esaminato due volte dalla Consulta di Garanzia Statutaria della Regione Basilicata, che ne ha confermato la piena coerenza con lo Statuto. Non esistono quindi motivazioni tecniche o giuridiche che possano giustificare l’attuale stallo».

Per Araneo e Verri, i fatti dimostrerebbero l’assenza di una reale volontà politica di favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali.

«Proprio in queste ore è stata presentata una nuova richiesta referendaria da parte di un Comitato. Questo rende ancora più evidente la necessità di dotare la Basilicata di un quadro normativo certo, organico e aggiornato per disciplinare l’esame e l’ammissibilità delle iniziative popolari».

Da qui l’appello rivolto alla maggioranza. «Chiediamo un’assunzione di responsabilità chiara e netta. Ulteriori rinvii rischiano di indebolire una democrazia già in difficoltà. La proposta di legge deve essere discussa, eventualmente emendata e quindi votata senza ulteriori ritardi. Non accetteremo altri rinvii su una riforma che la comunità lucana attende da troppo tempo», concludono le consigliere del Movimento 5 Stelle.

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