Desertificazione bancaria, audizioni in quarta Commissione

L’organismo, presieduto da Giorgetti (GM) ha audito le Organizzazioni sindacali del settore bancario (CGIL, CISL e UIL) sulla costituzione di un Osservatorio regionale sull’attività bancaria

POTENZA – La questione della desertificazione bancaria affrontata durante i lavori odierni della quarta Commissione consiliare. L’organismo consiliare, presieduto da Giorgetti (GM), ha audito le Organizzazioni sindacali del settore bancario (CGIL, CISL e UIL) sulla costituzione di un Osservatorio regionale sul credito a seguito del processo di desertificazione bancaria in atto e dei piani di variazione territoriale delle filiali di Intesa Sanpaolo in Basilicata.

Per le Organizzazioni sindacali erano presenti Arnaldo Villamaina della FIRST-CISL, Bruno Lorenzo della FISAC-CGIL, Vito Daniele Cuccaro della UILCA-UIL, il coordinatore regionale di Banca Intesa Antonello Guerra della FIRST-CISL, e i rappresentanti sindacali Vito Coviello della FISAC-CGIL e Rocco Ferlin della UILCA-UIL. Convocata in audizione anche la Direttrice regionale di Puglia, Basilicata e Molise di Banca Intesa Sanpaolo, Alessandra Modenese, non presente ai lavori, così come comunicato dal presidente Giorgetti, per indifferibili impegni assunti in precedenza.

Nel ringraziare il presidente Giorgetti per l’attenzione mostrata nel convocare una seduta dedicata alla desertificazione bancaria e il consigliere Braia (IV) per essersi fatto promotore della mozione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Basilicata e tutti i consiglieri per la sensibilità dimostrata, i rappresentanti sindacali si sono detti dispiaciuti per l’assenza di un rappresentante di Banca Intesa. “Sarebbe stato utile poterci confrontare sul tema – hanno affermato tutti – e avremmo ascoltato con molto interesse la posizione di Banca Intesa Sanpaolo su quanto è successo e sta accadendo in regione”.

I rappresentanti sindacali hanno fatto presente che “la desertificazione bancaria è un problema non solo più relativo agli organici delle varie banche ma è un vero e proprio problema di natura sociale, perché la chiusura indiscriminata, continua e perseverante delle filiali senza che ci sia un motivo industriale ci mette nella condizione di dover affrontare la questione da diversi punti di vista. Oggi era stata invitata anche una banca, la più grande banca italiana, e sarebbe stato proficuo poter ascoltare un suo rappresentante perché proprio in relazione a tale istituto di credito stiamo riscontrando delle situazioni anomale nel piano industriale presentato da un distaccamento di questa banca che si chiama ‘Agribusiness”, il centro del gruppo Intesa Sanpaolo dedicato all’agricoltura che sta un po’ rimodulando la sua presenza sul territorio lucano. Avremmo voluto chiedere chiarimenti su questo piano che non ci convince per niente”.

Da tutti ribaditi la richiesta già avanzata durante i lavori della II CCP ad inizio gennaio di istituire un Osservatorio sull’attività bancaria in Basilicata. “Il problema della desertificazione bancaria non può essere considerata una questione esclusivamente economica con impatti preoccupanti sulle aziende e sul mercato del lavoro. Il fenomeno della chiusura degli sportelli bancari costituisce, sicuramente, un fattore di impoverimento sociale e culturale di una comunità e un impulso indiretto allo spopolamento. Citiamo un esempio per tutti, il caso di Pignola (un Comune con 6783 abitanti) da luglio 2023 completamente privo di sportelli bancari. E’ per questo che occorre guardare a tale questione come ad un problema istituzionale. E da qui la nostra proposta di istituire un Osservatorio, un luogo di incontro e confronto, un organismo che possa avere la facoltà di chiedere alle banche spiegazioni rispetto a scelte che impattano fortemente e in maniera negativa sul territorio”.

“Altro dato da non trascurare – è stato fatto notare dai rappresentanti sindacali – è l’aspetto legato all’offerta bancaria fruibile sui canali digitali. Nella nostra regione il tasso di digitalizzazione è molto bassa. Gli utenti preferiscono l’ufficio fisico perché considerato un luogo dove poter ricevere supporto. Se si guardano ricerche condotte su questo aspetto emergono dati chiari: se chiudesse la propria filiale bancaria oltre il 60 per cento degli intervistati si recherebbe in un ufficio fisico, quasi il 50 per cento si recherebbe in un’altra filiale, poco meno del 20 per cento in un ufficio postale e poco più del 25 per cento utilizzerebbe i servizi della banca on line”.

Il consigliere Braia intervenendo ha posto l’accento sulla convergenza registrata sulla mozione approvata durante l’ultima seduta consiliare. “Fermo restando il valore della mozione approvata all’unanimità – ha sottolineato Braia – occorre l’impegno del Governo regionale. E per questo mi rivolgo al presidente Giorgetti che fa parte della maggioranza affinché si dia seguito a quanto proposto dalla mozione e, quindi, si apra un tavolo tecnico con l’ABI Basilicata, le OO.SS. di categoria e l’ANCI, finalizzato all’ istituzione dell’ ‘Osservatorio regionale del credito e del sistema bancario’.

Invito prontamente raccolto dal presidente Giorgetti che ha annunciato la stesura di una nota congiunta della seconda e quarta commissione da inviare al Presidente della Regione con la quale evidenziare lo stato di urgenza della questione e la necessità dell’avvio di un tavolo tecnico di confronto.