ATELLA (PZ) – – Dopo quasi due anni di lavoro intenso e appassionato, Francesca Di Lucchio ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di Presidente del Parco Naturale Regionale del Vulture.
Una decisione – spiega la stessa Di Lucchio – maturata “dopo una profonda riflessione, nella consapevolezza che l’attuale situazione politica non consente di proseguire con la necessaria serenità e unità d’intenti un percorso che ha richiesto impegno, dedizione e collaborazione”.
Nel bilancio della sua esperienza, la presidente uscente ha ricordato “le molte attività avviate in questi anni, frutto di una visione condivisa e di un dialogo costante con il territorio”, sottolineando “l’incontro con una comunità viva, pronta a crescere e a investire nel proprio futuro, ricca di energie e interessi diffusi: dall’agroalimentare di qualità al turismo sostenibile, dall’interazione con la natura all’imprenditoria locale”.
Tra i risultati evidenziati da Di Lucchio, anche “l’individuazione di percorsi agroalimentari, religiosi e sanitari prontamente spendibili”, oltre al “recupero parziale della vecchia programmazione e alla pianificazione condivisa con gli attori del territorio”.
Investimenti sono stati inoltre destinati “a interventi di gestione forestale, di ripristino delle condizioni di fruizione e di manutenzione nelle aree più frequentate di Monticchio, grazie anche all’utilizzo di fondi del PSR”.
La presidente uscente ha poi ricordato il lavoro svolto per “affrontare l’annosa questione delle concessioni demaniali, con la stipula di contratti annuali nelle more della predisposizione dei nuovi bandi, nel rispetto della normativa vigente”.
“Tanto è stato fatto, tanto resta ancora da fare – ha dichiarato Di Lucchio –. In questi anni ho trovato nel personale del Parco un gruppo instancabile, profondamente motivato, che desidero ringraziare di cuore per la collaborazione e la dedizione”.
Infine, la decisione di lasciare l’incarico:
“Oggi ritengo che non vi siano più le condizioni per proseguire con una pianificazione condivisa e unitaria. Nel rispetto delle istituzioni, del territorio e di quanti hanno creduto nel mio operato, ritengo giusto fare un passo indietro affinché possa ricomporsi quella necessaria unità politica a favore del Parco e della comunità del Vulture”.
Un passo, conclude Di Lucchio, “che non interrompe il mio legame con questa esperienza e con il territorio, perché resto profondamente convinta che il Parco del Vulture debba continuare a essere un luogo di incontro, di crescita e di futuro per tutta la comunità”.







































